Un saluto al nuovo anno

Posted by: i.amati

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UN SALUTO AL NUOVO ANNO

Ogni anno celebriamo l’anno che sta per arrivare con calici pieni di bollicine rivolti verso l’alto in cerca di altri calici per condividere la speranza. Una tradizione che si rinnova ogni anno e in tutto il mondo. Ma quali aneliti sottende un brindisi? Tutti, di solito, speriamo che l’anno in arrivo sia migliore dell’anno appena trascorso. Ad un nuovo anno chiediamo che tra un anno si lasci salutare con affetto e con un senso di gratitudine per i momenti belli. E che sappia insegnarci la felicità o almeno il modo di saperla riconoscere e contattare dentro di noi, perché la felicità, a volte, non si perde ma si nasconde. Resta lì sommersa dalle nostre paure e dalle nostre disillusioni, ma c’è. Come il sole durante il temporale. E allora, per rimanere nella metafora, noi siamo il vento che allontanerà le nubi. Al nuovo anno, quindi, chiediamo di saper soffiare forte e di credere nello spazio azzurro che si riempirà di raggi luminosi. E gli chiediamo anche di saper celebrare la Vita soprattutto nei momenti difficili, quando davanti sembra tutto buio o quando siamo a terra pieni di rabbia e di dolore. Perché la Vita, nonostante tutto, chiede solo di essere vissuta con tutta l’energia possibile. Sempre.

La felicità tanto anelata non è solo una parentesi, un istante, un colpo di fortuna. La felicità è un approccio alla Vita, un modo di essere e pensare, uno stile di vita che non comperiamo, non paghiamo, non ricicliamo, non mettiamo in dispensa ma al contrario possiamo solo vivere.

Ad un nuovo anno, infine, chiediamo bellezza che non è la bellezza riferita ad un fisico perfetto o all’armonia dei lineamenti, ma semplicemente la bellezza e la libertà di essere come siamo, esattamente noi stessi, né più né meno. E di non rimpiangere mai ma solo ringraziare per quanto la Vita ci concede, che siano schiaffi o carezze.

E allora, un Cin Cin virtuale al 2011!