tempo magico

Posted by: balzanelli

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balzanelli

Tempo magico.

Farci gli auguri.

Farsi gli auguri significa più di augurarsi che le cose ci vadano meglio.

E’ un mettere in gioco se stessi perché questo accada.

Farsi gli auguri significa aprirsi ad un cambio di prospettiva radicale, nel contesto del quale decidiamo di diventare parte attiva del processo di costruzione dinamica di quel “meglio” che ci auguriamo.

Nel tenderci la mano, nello scambiarci un bacio, prendiamo una posizione di reciproco sostegno.

Significhiamo un impegno personale liberamente scelto.

Doniamo noi stessi ed, al contempo, accogliamo l’altro perché domani sia migliore a partire da ciò che decidiamo di donarci e di accogliere reciprocamente quest’oggi l’uno accanto all’altro, l’uno per l’altro.

Se le cose, in pratica, non cambiano vuol dire che ci siamo fatti gli auguri senza consapevolezza, senza sostanza, senza progetto di vita.

Tempo magico.

Fare tesoro delle lezioni del passato e guardare al presente per evitare di cadere negli stessi errori.

E’ utilizzare l’attimo per ricevere da ciascun istante l’immenso potenziale di vita che nell’attimo ci viene donato.

E’ conservare lo stupore davanti a ciò che siamo, irripetibile miracolo della vita che vita chiede, e Amore in questa vita, per essere, e null’altro…

E’ scegliere di stabilire obiettivi chiari, fedelmente a noi stessi, per fornire al nostro cammino non solo una direzione ma anche e soprattutto un verso.

E’ decidere, una volta per tutte, di avere un senso pieno, innanzi tutto per noi stessi.

E’ credere con orgoglio alla possibilità di diventare a misura dei nostri sogni migliori.

Tempo magico.

Avere il coraggio di scegliere.

Schierarsi a tutela di ciò che in noi rappresenta l’essenza irrinunciabile, il nostro respiro inviolabile, la nostra dignità suprema.

Il nostro valore, reale, assoluto, di persone.

Credere nell’unica rivoluzione possibile, quella del buon esempio, della testimonianza coerente, del vissuto credibile speso giorno per giorno, nonostante cadute e limitazioni, insufficienze e mancanze, deragliamenti e ferite, nonostante il peggior nemico, che più che fuori continua a celarsi, sempre più forte di ciò che si creda, all’interno di noi.

Tempo magico.

Rendersi conto che nessun bene individuale può essere perseguito con successo se non aperto, al contempo, al bene degli altri.

E’ farsi portatori di pace quale possibilità realistica di armonia, laddove si condividano – a tutti i livelli – scelte efficaci ed efficienti di solidarietà che sappiano tutelare davvero, aldilà dei profluvi scontati di parole e delle solite promesse, chi più necessita e, in proporzioni massive di livello planetario, autenticamente dispera semplicemente perché non ce la fa più.

E’ aprirsi al dialogo tra culture, all’abbraccio tra religioni, al sostegno fedele della speranza con il canto di tutti, la forza di ciascuno, il sentimento più forte dell’umano in transito che ancora – doverosamente - rinuncia  a morire prima del tempo.

Tempo magico.

Sangue versato.

Sempre lui.

Ha coperto, in questi giorni, in queste ore, sull’esplosione di centinaia corpi dilaniati, il volto del Cristo in alcune chiese, ad Alessandria d’Egitto, a Jos, in Nigeria, a Baghdad.

Sangue versato sul volto raffigurato di un uomo che già gronda di sangue versato.

La domanda che ci interpella in merito a quale sia la parte presso cui abbiamo deciso di stare.

Tempo magico.

Stagione intramontabile del cuore immenso in cui, nonostante tutto, e più di tutto, andiamo avanti.

Felice 2011 a tutti!!!