Tecnostress: troppi stimoli

Posted by: i.amati

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Videoterminali incandescenti, sguardi inchiodati agli schermi, cellulari impazziti, febbrili scambi di e-mail: lo stress incombe. Con il termine inglese tecnostress si intende, appunto, lo stress indotto dall’utilizzo di nuove tecnologie.

Oggi, tutti noi cerchiamo di “nuotare” con tutto il corpo nella vita che scorre. Una mano sull'e-mail, l'altra sul cellulare, lo sguardo su Mtv e la colonna sonora dentro con l'iPod. Il nostro cervello prima non era abituato a tutti questi stimoli e adesso come fa?



Memoria piena – cancellare file!




Chiacchiere, notiziari, SMS, videoclip; film, telefilm, documentari, pubblicità; giornali, manifesti, chat, facebook, videogiochi; slogan, fumetti, e-mail, canzoni. Il nostro mondo è immerso in un flusso inarrestabile di informazioni, comunicazioni, suoni, rumori e immagini. Non possiamo ricordare tutto, non possiamo seguire tutto con la stessa attenzione: l’eccesso di comunicazione trasforma tutto in brusio di sottofondo, come nei viali di un ipermercato. Bla-bla-bla: chi dice cosa? Chi lo sa! Che cos’è importante? Boh! In questa marea di chiacchiere e rumori non sappiamo più distinguere le cose importanti da quelle sciocche, le informazioni che ci salvano la vita dagli slogan pubblicitari. Non è un problema di memoria, è un problema di autodifesa, il nostro cervello si rifiuta di ascoltare tutto: bip! – memoria piena – cancellare file! Non solo, questo mormorio continuo ci porta lontano da noi stessi, ci impedisce di ascoltare un altro suono, più profondo, più intimo: ci impedisce di essere in contatto con i nostri stessi pensieri, sensazioni, emozioni e con ciò che emerge dal profondo della nostra intimità.