Riflessioni Conferenza stampa 23 Settembre 2014

Posted by: i.amati

Tagged in: Untagged 

i.amati

Riflessioni sulla Conferenza Stampa “Insegnamento obbligatorio nella scuola italiana ed europea del massaggio cardiaco”

23 Settembre 2014

Senato della Repubblica

Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama – Roma

 

 

 

 

“Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo” Abraham Lincoln

 

Mi piace molto questo aforisma di Abraham Lincoln perché, a mio avviso, descrive perfettamente lo spirito con cui il nostro capo progetto ed il suo team hanno affrontato questa bella iniziativa, ossia proporre l’insegnamento obbligatorio nella scuola italiana ed europea del massaggio cardiaco, nata nel lontano 2005. Però, alle parole di Lincoln oserei aggiungere “… e perseverare”, sì perché nel caso del dr. Balzanelli ci sono voluti 6 anni affinché il ddl di iniziativa popolare (93 mila firme raccolte in Italia), presentato al Senato nel 2008, fosse finalmente discusso.

Dopo il convegno dell’11 luglio 2013, ieri, 23 settembre 2104, a distanza di più di un anno, si è tenuta una conferenza stampa a Palazzo Madama, a cui hanno preso parte il Vicepresidente del Senato Valeria Fedeli, il presidente della dodicesima Commissione permanente Igiene e sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi e il Sottosegretario del Ministero dell’Istruzione, Gabriele Toccafondi con l’introduzione del Reponsabile del Servizio di 118 della Provincia di Traranto e promotore del ddl, Mario Balzanelli.

Questa conferenza stampa io personalmente l’ho percepita come un prosieguo rispetto al convegno del 2013, ma anche un modo attraverso il quale accelerare, con massima urgenza possibile, l’iter legislativo perché finalmente i nostri parlamentari ci hanno dato ascolto!

Inoltre, ciò che, sempre secondo il mio modestissimo parere, ha favorito una particolare attenzione ed un peculiare interesse riguardo al ddl del dr. Balzanelli è stata anche la presenza di senatrici donne che per definizione mostrano una maggiore sensibilità nei confronti di temi sociali così rilevanti.

“Un disegno di legge come questo merita la massima attenzione sia da parte delle istituzioni che dei media, perché si tratta di un investimento sociale rivolto al futuro, per di più a costi zero, che potrà contribuire a salvare migliaia di vite ogni anno”. Così, infatti, Valeria Fedeli, Vicepresidente del Senato, ha commentato la presentazione del disegno di legge del dr. Balzanelli e ha aggiunto: “Migliorare il sistema dell’istruzione ampliando le competenze dei giovani, anche in materia di cultura della salute e del primo soccorso, è un compito che se realizzato potrà diffondere non solo tra gli studenti, ma anche nelle loro famiglie, conoscenze teorico-pratiche minime utili ad intervenire in situazioni di arresto cardiaco”.

Invece, il presidente della Commissione Sanità del Senato Emilia Grazia De Biasi ha ribadito: “Il Parlamento farà la sua parte. Incardineremo presto il disegno di legge in materia, presentato dal senatore D’Ambrosio Lettieri, sperando possa avere l’iter più veloce possibile”.

Inoltre, la conferenza stampa si è conclusa magistralmente con una dimostrazione pratica che ha visto coinvolte in prima linea le nostre due senatrici, Valeria Fedeli e Emilia Grazia De Biasi, le quali si sono da subito prestate ad imparare i fondamentali del massaggio cardiaco, insegnato sapientemente dal dr. Balzanelli. Questo mini training è stato realizzato affinché potessero toccare con mano che effettivamente occorre poco tempo per imparare ad effettuare il massaggio cardiaco e, dunque, ad utilizzare le nostre mani scientemente per salvare una vita umana in caso di arresto cardiaco.

Della presentazione del dr. Balzanelli ciò che, invece, mi ha colpito particolarmente è la tesi secondo cui, nei casi di primo soccorso (arresto cardiaco, utilizzo del defibrillatore semiautomatico, manovre di disostruzione e emostasi di emergenza), occorre solo saper utilizzare bene e adeguatamente le nostre mani. Niente di più! Dunque, da qui l’evidente necessità di proporre un addestramento capillare della cittadinanza nazionale a partire dalla popolazione scolastica delle scuole medie superiori che sappia utilizzare adeguatamente, in funzione dell’emergenza, ciò di cui madre natura ci ha muniti, ossia le mani.

Inoltre, in questo modo, come ha anche evidenziato la senatrice De Biasi, <<“normalizzeremo” tutto ciò che riguarda l’ambito medico, il corpo, le ferite>>. Sì, perché ahimè, nel nostro paese la maggior parte degli adulti di fronte a casi di emergenza non ha il coraggio, la prontezza di prestare i primi soccorsi vuoi per timore o vuoi perché un corpo dilaniato o che non respira, spaventa. Da qui la necessità di sensibilizzare i cittadini sin dalla giovane età a partire dall’insegnamento del Primo Soccorso nelle scuole dell’obbligo, in questo modo formeremmo gli adulti del futuro facendo crescere in loro la coscienza della solidarietà civile, che si esprime anche nella disponibilità a soccorrere chi sta soffrendo o è in pericolo di vita e ha bisogno di aiuto.

“Questo tema – ha aggiunto Gabriele Toccafondi, Sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca – riguarda tutti noi. Dieci milioni tra bambini e ragazzi che frequentano le scuole potrebbero essere chiamati, ad imparare misure salvavita”.

Se effettivamente gli sforzi, l’impegno e la perseveranza del dr. Balzanelli e del suo team saranno ricompensati con la traduzione del ddl in legge italiana a tutti gli effetti, ciò non potrà che rappresentare un vero e proprio salto di civiltà per il nostro Paese, soprattutto se paragonato agli Stati Uniti d’America dove le tecniche elementari del primo soccorso vengono insegnate nelle scuole dell’obbligo già da anni.