Non è importante quanto duri la felicità

Posted by: i.amati

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NON E’ IMPORTANTE QUANTO DURI LA FELICITA’

Un testo attribuito a Charles Chaplin ci dà lo spunto per una riflessione importante:

“Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere) ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita non mi stanca. E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perché il mondo appartiene a chi osa! La vita è troppo bella per essere insignificante!”

L’importante è provare anche a costo di farsi male. Con la certezza nel cuore che comunque ne sarà valsa la pena. Non importa quanto duri la felicità, il senso di vivere sta nel poterla sentire almeno una volta. Ritrovarla nelle assenze…, nei ricordi…, nella nostalgia… Percepirla quando arriva, godersela mentre c’è. Imparare a convivere con la paura che scompaia. E poi rincorrerla di nuovo, entusiasmandoci appena la sentiamo tornare. Felicità. Terribilmente bella. Preziosa e meno rara di quel che crediamo. Felicità di un gesto inatteso. Di un tramonto. Di un “ti voglio bene”. Di un dono inatteso. Di una partenza. Di un addio. Si, anche un addio. Va bene. Va bene tutto. Sono le onde della vita, il cambiamento continuo che ci tiene in allarme, un allarme sano e costruttivo. Perché tutto questo esiste solo se si è stati felici.