l'anno nuovo

Posted by: m.venuto

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m.venuto

Cari amici,
il mio primo post saluta l'ultimo giorno dell'anno. Poche ore ancora e passeremo tutti attraverso un'altra porta, quella verso un tempo nuovo, nuovi giorni, nuove occasioni, nuovi sogni con iscritta una nuova data. 
Il terzo millennio compie i suoi primi dieci anni, so close so far  sembra il 31 dicembre 1999, giorno di cambiamento in cui l'umanità intera si è lasciata alle spalle il Novecento. Secolo di rivoluzioni, di progressi del genio umano, di sviluppo e crescita dell'equità sociale ma anche di morte e sopraffazione, di intensi credo e di sovvertimenti culturali.
Ogni fine d'anno rende più euforici o più tristi, nostalgici o accesi di speranze, le mezze misure sembrano lontane, 365 giorni finiscono mescolati in un catino di ricordi da cui estrapolare un verdetto bianco o nero, solo positivo o negativo. Un bilancio che taglia le sfumature e fa spreco di momenti, in vista di un'impressione generale.

La mia riflessione per queste ultime ore del 2009 vuole richiamare in ognuno di voi un ricordo. La gratitudine per un solo piccolo frammento di gioia che il 2009 vi lascia in eredità. Un volto. Il calore di una mano stretta. Un sorriso. Una parola ricevuta. Un gesto di generosità. Un incontro che ha cambiato qualcosa generando eventi o emozioni. Una sfumatura del cielo in una giornata particolare. Un'occasione insperata. Un frammento di sentimento che resta vivo.  L'effetto di una scelta. Il sussulto per un'ispirazione arrivata all'improvviso.

Ho avuto anni felici e anni molto dolorosi. Anni tiepidi e anni di rivoluzioni. Anni volati e anni in cui ogni stagione sembrava dilatarsi nell'attesa.
Neppure un capodanno, tuttavia, il mio bilancio non ha avuto nulla da salvare. C'era sempre un giorno particolare. Un nuovo incontro. Una sola buona scelta. Un insegnamento guadagnato. Bastava quello e l'anno vecchio mi salutava con un volto meno cupo. Quei 12 mesi mi lasciavano con un sapore più dolce.

Al momento del brindisi e della festa, cari amici, cercate quel piccolo e unico momento di felicità. Tanto più se nel 2009 avete sofferto.
Il patto è che sia uno e uno solo, mi raccomando! Quello che vi chiama più degli altri. Che ci arriviate in un istante, al volo, o dopo aver scandagliato i vostri giorni, non importa.
Quel piccolo ricordo felice di mezzanotte sia l'augurio e il bagaglio con cui ognuno di noi andrà incontro al suo 2010.
Vi abbraccio tutti!
Auguri di cuore.

Mara