L'angolo di Mario

Posted by: balzanelli

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Centomila grazie.

Per centomila volte, in questi tre anni, abbiamo ricevuto la visita di un amico sul nostro sito.

Siamo onorati di questa stupenda accoglienza.

Una grandissima gioia sperimentare, attimo dopo attimo, lo spirito genuino, il sapore autentico della nostra scelta: condividere – nella massima semplicità – la nostra voglia di vivere, la nostra gioia di vivere.

Proprio da questo auspicio è nato il nostro sito.

Proprio da questo intenso, irrefrenabile desiderio è nato il nostro gruppo.

Centomila grazie.

Siamo nati nel 2005.

In tutta Italia ci proponemmo di promuovere una svolta culturale significativa a favore di tutti: garantire che le manovre di Primo Soccorso vengano obbligatoriamente insegnate nella Scuola dell’obbligo.

Chiamammo la nostra iniziativa legislativa popolare Una Firma per la Vita.

Raccogliemmo 93.000 firme, che – depositate al Senato – hanno visto a tutt’oggi la nascita di due disegni di legge bipartisan, presentati a Camera e Senato, i quali hanno integralmente riportato, nei contenuti, il testo, l’impianto didattico-scientifico della nostra proposta di legge.

Oggi più che mai le tragedie delle morti improvvise che hanno colpito giovanissimi atleti, quali Vigor Bovolenta e Mario Morosini, porta alla ribalta la necessità drammatica di assicurare, in alto ambito istituzionale, le migliori garanzie di soccorso a chi diventi vittima di un arresto cardiaco improvviso, laddove il problema non è riempire di defibrillatori l’Italia quanto di assicurare preliminarmente che 60 milioni di italiani siano in grado, in questi casi, di effettuare correttamente ed immediatamente il massaggio cardiaco e di utilizzare in modo appropriato un defibrillatore che, particolarmente durante lo svolgimento di eventi di massa, deve essere rapidamente disponibile.

In autunno, torneremo, quale gruppo dei 93.000, a Roma, alla Camera ed al Senato, incontreremo le massime cariche dello Stato, riproporremo - a gran voce – la necessità storica inalienabile di edificare finalmente questo primato di civiltà nel nostro Paese: ciascun cittadino italiano deve essere in grado di soccorrere in modo adeguato e tempestivo un proprio simile che possa trovarsi in evidente, imminente pericolo di vita.

Centomila grazie.

Nel 2007, il 30 maggio, abbiamo deciso di rivolgere la nostra attenzione alla prevenzione primaria del dramma spaventoso delle stragi sulla strada, stanchi – personalmente – di trovare corpi straziati, macellati, disintegrati tra le lamiere, sbalzati di decine di metri da abitacoli accartocciati ed irriconoscibili, odissea senza fine di dolore e orrore. Vite spezzate, cuori spezzati. Uno scempio.

Chiamammo la nostra campagna Un Messaggio per Non Morire”.

Da quel giorno, ininterrottamente, siamo tra la gente, con i ragazzi delle scuole, al fianco di famiglie e genitori, tra seminari e congressi, tra radio e TV, a divulgare alla popolazione messaggi di prevenzione primaria con la speranza di vedere, il prima possibile, sulla strada panorami radicalmente mutati della nostra cronaca, riduzioni statisticamente significative di morti, feriti gravi, disabili gravi permanenti.

Centomila grazie.

Nel 2008 abbiamo pensato alla necessità di fornire ai giovani delle scuole, agli adulti, un po’ a tutti, una sintesi efficace, messa per iscritto, del nostro pensiero, sintetizzando in modo schematico, diretto, massimamente accessibile, la nostra visione della vita, presentando una nostra sintesi, assolutamente inedita, di ciò che abbiamo individuato quale selezione dei “saperi utili a vivere una buona vita”, condensato di sintesi valoriali che, spaziando dall’Educazione Civica alla Educazione Stradale, dal Primo Soccorso alla Qualità della Vita, possa mettere ciascun cittadino italiano ed europeo nella condizione di vivere consapevolmente bene.

Nacque così la nostra pubblicazione “Principi per una Buona Vita”.

Tra il 2013 ed il 2014 pubblicheremo la terza edizione di “Principi”.

Centomila grazie.

Nel 2009 abbiamo pensare a dare un nome al nostro movimento, grazie a cui da Taranto a Vibo Valentia, da Napoli a Roma, da Palmi a Caserta, rinnoviamo periodicamente la gioia di incontrarci, di confrontarci, di proporre nuove idee, di conoscere ed accogliere nuovi amici.

Nasce così la denominazione attuale del nostro gruppo, ed al contempo, il nostro sito: “Messaggio per la Vita”.

Con Stefano Fabbiano, Italia Amati, Gianpiero Gianfreda, Walter Baldacconi, Enzo Natale, Fedele Clemente, Diego Paternosto, Giovanna Ferretti, Raffaele Russo, Pietro Lentini, Sarah Yacoubi, Claudia Palmisano e tanti altri fraterni amici si sono intraprese, così, nuove navigazioni, nuove e non agevoli traversate altalenanti tra certezze ed incertezze, meraviglie e tragedie, affanni e rincorse, lacrime frammiste di dolore e di gioia, insieme a ciascuno di voi, settimana dopo settimana, mese dopo mese, nello straordinario cammino che ci porta sino ad oggi.

A breve Messaggio per la Vita diventerà Associazione “no profit” ed appena pronto lo statuto lo presenteremo per accogliere suggerimenti e le eventuali adesioni di quanti vorranno farvi parte.

Centomila grazie.

Nel 2011, il 26 aprile, con Roberta Bruzzone e Fabrizio Lamanna, tra i primissimi in Italia, ci siamo schierati a favore dell’introduzione del reato di omicidio stradale.

A partire dal 2011, mese di settembre, con Roberta Bruzzone, ideatrice del progetto, e Daniela Peretto, coordinatrice, stiamo proponendo a 21 istituti scolastici la diffusione presso gli studenti, e la relativa compilazione, di un questionario, unico nel suo genere, finalizzato ad individuare precocemente in età scolare soggetti “deboli” inquadrabili quali a maggior rischio di andare incontro ad incidente stradale.

Nel 2012, con Roberta Bruzzone e Paolo di Cuio abbiamo pensare di realizzare un CD musicale interamente dedicato alla vita, i cui ricavati saranno devoluti interamente in favore delle nostre iniziative, e di cui saprete tutto a breve.

Centomila grazie.

La parola “grazie” viene dal greco “Charis” e significa dono.

Più di tutto, in tutto, oltre tutto, abbiamo sentito, impellente, indomabile, viva e pulsante in noi stessi, la necessità più alta di ringraziare la Vita, di porgerLe l’omaggio dovuto, il dono autentico e definitivo di noi stessi.

L’obiettivo prioritario è affermare, oggi più di ieri, il primato della Vita sulla morte, della cultura della Vita sulla cultura della morte, del senso rispetto alla negazione di senso, della speranza rispetto alla disperazione, del rialzarsi rispetto al rimanere sulla caduta.

L’obiettivo prioritario è provocare noi stessi a rinascere, istante dopo istante, dalle nostre ceneri, capaci di Amare sino in fondo dando tutto, indipendentemente da tutto.

Felici di scoprire, ogni giorno di più, di non essere soli.

Centomila grazie!!!

 

Mario Balzanelli


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