La felicità... non abita il domani, è ora...

Posted by: i.amati

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LA FELICITA’… NON ABITA IL DOMANI, È ORA…

Spesso nelle stanze di terapia i miei pazienti mi chiedono se esiste davvero la felicità ed io rispondo loro che la felicità non è un punto di arrivo ma uno stile di vita. Un approccio alla vita. Una nostra scelta. La felicità non abita il domani. Non è poi, è ora. Ora, in questo istante, è imparare a godere e  gioire di quel che si ha e di ciò che si è, che non significa accontentarsi, diventare statici e non voler cambiare. Significa apprezzare davvero quel che si è e che si è riusciti a fare con amore ed impegno, qualsiasi cosa essa sia, ed essere pronti a fare altrettanto, a ridere della vita, a voler investire su noi stessi per diventare migliori. Essere il meglio di noi. Oggi è il futuro che sognavamo da piccoli. Il futuro arriva sempre e comunque ma si costruisce ora. Siamo incontentabili e questo, per certi versi, può anche essere visto come uno stimolo per cercare sempre il meglio, per crescere e per migliorare sempre. Sì, è inutile aspettare che la “felicità arrivi”. La felicità non è un treno guidato da altri che ci passa (o meno) a prendere. Noi siamo il treno, noi decidiamo il binario da percorrere e la destinazione. E se manchiamo la stazione, dipende solo da noi. Forse  non ci interessava davvero salire (o scendere). La vita non dà certezze, non ti dice quanto durerà e come sarà. La vita come canta Claudio Baglioni “è adesso”. E adesso è la nostra felicità. Se qualcosa non ci fa sentire sereni, riflettiamoci su e chiediamoci perché. E poi cerchiamo di cambiare quella condizione ma con gioia, perché la felicità è già insita nella consapevolezza e nell’atto di cambiare, non solo nel risultato.

Non è semplice definire la felicità perché ognuno di noi le dà un nome ed un valore diverso. Senza fornire categorie astratte, cerchiamo di “sostare” su noi stessi e comprendere ciò per cui siamo felici. Per esempio, ecco cosa rende felice me: passeggiare lungo il mare o stare seduta sulla battigia, chiudere gli occhi e sentire il profumo del mare, sentire il vento che accarezza i miei capelli, la salsedine sulla pelle, ascoltare il ritmo lento delle onde, il suono incessante della risacca, il grido rauco dei gabbiani …; ascoltare una bella canzone; conoscere il nome di qualcosa che non sapevo; ballare la salsa cubana; vedere la gioia negli occhi dei miei pazienti quando riprendono in mano le redini della propria vita; gustare moderatamente del buon vino; mangiare bene che non vuol dire andare nei ristoranti di lusso. Sono cose semplici ma che mi rendono contenta e serena. Posso dunque dire che ho conosciuto la felicità e cerco di vivermela, per quanto gli imprevisti della la vita me lo concedano, giorno per giorno e nel qui ed ora. Prova anche tu!