Istanti

Posted by: i.amati

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ISTANTI


Se potessi vivere di nuovo la mia vita. Nella prossima cercherei di commettere più errori. Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più. Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato, di fatto prenderei ben poche cose sul serio. Sarei meno igienico. Correrei più rischi, farei più viaggi, contemplerei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei in più fiumi. Andrei in più luoghi dove mai sono stato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali e meno problemi immaginari. Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto della loro vita sensati e con profitto; certo che mi sono preso qualche momento di allegria. Ma se potessi tornare indietro, cercherei di avere soltanto momenti buoni. Perché se non lo sapete, di questo è fatta la vita, di momenti.

Non perdere l'adesso. Io ero uno di quelli che mai andavano da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un ombrello e un paracadute; se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero. Se potessi tornare a vivere comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno. Farei più giri in calesse, guarderei più albe e giocherei con più bambini, se mi trovassi di nuovo la vita davanti. Ma vedete,  ho 85 anni e so che sto morendo.


J.L.BORGES


Bene, adesso rileggila nuovamente ma con più attenzione e lasciandoti trasportare dalle incantevoli note musicali di Ben E. King "Stand by me". (Clicca su Istanti). 
Buona riflessione e buon ascolto!

 

Commento alla poesia “Istanti”

So perfettamente che è una poesia triste questa di Borges, poeta e scrittore argentino del XX secolo, nella quale si coglie la nostalgia del vivere di un tempo ormai passato, il rammarico di una vita che sta per terminare ed il concetto del “se” e del “ma”, delle cose non dette, mai fatte e rimpiante. La poesia è discorsiva ed amichevole, leggendola si ha l’impressione di camminare sottobraccio all’autore, di raccogliere le sue confidenze, ma nello stesso tempo ci fa riflettere sul “come” ciascuno di noi si vive o di dovrebbe vivere gli istanti della propria vita.

Inoltre, i suoi versi sono intrisi di quella ricchezza interiore, di quella capacità riflessiva ed introspettiva che caratterizza solo chi è avanti negli anni ed in questo “mare” d’indifferenza generazionale la sua poesia non può che essere una pillola di saggezza.

Concordo pienamente con Borges, la vita è fatta di istanti, momenti, attimi che non consideriamo, che sciupiamo in nome della perfezione, del controllo, della prudenza, dell’abitudine, della sicurezza, della pigrizia, della convenienza … Poi, però, arriva sempre il momento in cui ci coglie il rimpianto e con esso la consapevolezza che indietro non si può tornare.

Nella sofferenza e nel dolore, più che nella gioia, a volte, si comprende il valore del tempo.

Ci dibattiamo tra passato e futuro perdendoci il presente, tra speranza e disinganno … crediamo in mondi impossibili e ci illudiamo di poter cambiare la realtà …

Non si vive pienamente se non si è disposti, a volte, a rinunciare alle proprie certezze, a ciò che in qualche modo ci rassicura, questo è ciò che il poeta ci vuole comunicare.

“Se potessi tornare a vivere comincerei ad andare scalzo dall’inizio della primavera e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno”… è una metafora della nostra naturale tendenza ad esplorare, ad andare verso la novità, verso lo sconosciuto, verso l’ignoto e ad aprirci alle più diverse esperienze. Spesso, però, queste normali propensioni vengono represse a favore della certezza, della sicurezza, del conosciuto e dell’equilibrio facendoci perdere di vista quelli che sono i nostri bisogni più autentici.

Come Borges, ritengo che per molti di noi sia difficile vivere il presente, l’adesso e, ancora più complicato, cogliere l’attimo, il carpe diem, perché la nostra mente ed il nostro cuore, presi dagli innumerevoli problemi contingenti e a causa delle nostre resistenze, pongono una barriera tra noi e la magia di un istante che potrebbe trasmetterci gioia, leggerezza e pienezza.

Forse non è il caso di aspettare un’altra vita … viviamoci i nostri istanti, tra un sorriso ed un pianto anche a rischio, a volte, di “sporcarci” o, come direbbe il poeta argentino, “di essere meno igienici”.