Convegno "Due mani sul torace salvano la vita" 11 Luglio 2013 Roma

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Riflessioni sul Convegno “DUE MANI SUL TORACE SALVANO LA VITA”

11 Luglio 2013

Senato della Repubblica

Sala Capitolare – Roma

 

 



 

 

“La provocazione è uno degli strumenti più efficaci per ottenere l’attenzione di chi mostra indifferenza.” Barbara Ferigo

 

 

“Due mani sul torace ti salvano la vita” è stato il titolo del convegno tenutosi a Roma, con il patrocinio di Palazzo Madama, nella Sala Capitolare del Senato della Repubblica. Che soddisfazione! Infatti, ritengo che la realizzazione di questo convegno rappresenti la giusta gratificazione all’impegno finora profuso dal nostro capo progetto, dr. Mario Balzanelli e dal suo team di collaboratori. Inoltre, credo che in questo modo si sia contribuito finalmente a sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica in merito all’assoluta necessità di inserire l’insegnamento degli elementi essenziali del primo soccorso nelle scuole dell’obbligo.

Il Convegno è stata anche l’occasione per presentare il Disegno di Legge del dr. Mario Balzanelli per l’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso nelle scuole primarie e secondarie, a firma del Sen. Luigi d’Ambrosio Lettieri, capogruppo PdL in Commissione Sanità del Senato e dell’On. Gero Grassi, componente della XII Commissione Affari Sociali della Camera.

Qual è il concetto chiave di questo Disegno di Legge? È che poche, ma precise manovre di primo soccorso, ovvero due mani sul torace che comprimono ininterrottamente e con forza il torace di un paziente in arresto cardiaco, possano salvare la vita. In questo modo, soccorrere tempestivamente e con appropriatezza chi è in pericolo di vita può contribuire, in modo statisticamente determinante, ad aumentare la sue probabilità di sopravvivenza, sia in caso di malore che di trauma. L’obiettivo del nostro Disegno di Legge è anche quello di ovviare ad un evidente paradosso dell’art. 593 del Codice Penale che ci chiede di soccorrere chi sia vittima di malore e/o di un trauma, pena l’incorrere nel reato di omissione di soccorso, mentre, d’altro canto, la maggior parte dei cittadini italiani, pur volendo prestare un primo soccorso a chi ne abbia necessità, non è assolutamente messa, proprio dallo Stato, nelle condizioni di farlo. Per questo, Mario Balzanelli ed i suoi collaboratori hanno proposto di intervenire nelle scuole dell’obbligo per formare i cittadini ad una cultura dell’emergenza intesa come conoscenza delle tecniche elementari del primo soccorso, ossia mettere i cittadini italiani nella condizione di saper effettuare all’occorrenza un massaggio cardiaco prima dell’arrivo degli operatori del 118. Una iniziativa di questo genere, oltre a fornire il know how necessario, sensibilizza anche alla solidarietà civile che si esprime nella disponibilità a soccorrere chi sta soffrendo o è in pericolo di vita e ha bisogno di aiuto.

A questo punto, vorrei condividere con i lettori del nostro blog alcune mie considerazioni sul convegno appena conclusosi. È stato, a mio parere, un convegno di alto livello, interessante, ricco di contenuti e di spunti di riflessione ed un plauso speciale va a tutti gli organizzatori ed in particolare al dr. Mario Balzanelli per un’iniziativa così importante che salvaguardia la vita umana e promuove la responsabilità civica. Magistrale il suo intervento con le numerose citazioni latine che ha affascinato, appassionato, entusiasmato e tenuto inchiodati ai loro posti fino alla fine ed in assoluto silenzio tutti i partecipanti, suscitando in tutti noi sensazioni molto intense e suggestive, inclusi gli allievi del Liceo Classico Aristossene di Taranto, beneficiari del processo formativo di primo soccorso sperimentato a Taranto. Durante l’intervento del nostro project manager, ho pienamente condiviso ed apprezzato le eleganti e sottili provocazioni lanciate, per il tramite del Senatore Lettieri, a tutta la classe politica nazionale in cui appunto il nostro dr. Mario Balzanelli evidenzia come i politici destino poca attenzione ad un progetto a costo zero per lo Stato e che siano invece molto più interessati a tutto ciò che possa creare business. Ad un certo punto, utilizza la metafora delle medaglie per sottolineare come i politici siano attratti da esse e che il loro impegno in materia di legge si intensifica in funzione di un riconoscimento e, sempre restando nella metafora, asserisce che sarebbe disposto lui stesso ad acquistare 100 medaglie per ciascun parlamentare, a proprie spese, al fine di attirare la loro attenzione per far sì che il “nostro” disegno di legge venga discusso in Assemblea e venga finalmente approvato. È in situazioni come queste che ritengo appropriata e calzante la citazione di Barbara Ferigo secondo la quale “la provocazione è uno degli strumenti più efficaci per ottenere l’attenzione di chi mostra indifferenza.”

Come invitata al convegno e facente parte del gruppo degli opinion leader, mi sono sentita orgogliosa di essere tarantina. Vedere che una città di provincia come Taranto si faccia promotrice di una iniziativa così importante e che proponga momenti di autentica cultura, come quest’ultimo convegno e come tutti quelli che l’hanno preceduto, come tarantini non può farci che onore. È stata una tavola rotonda nella quale si sono alternati e confrontati numerosi esponenti del mondo universitario e del servizio d’emergenza 118 ciascuno dei quali ha fornito il proprio contributo in funzione delle rispettive competenze specifiche e dal cui confronto è emersa l’inesorabile necessità di affrontare in maniera seria e risolutiva il problema. A nome di tutto il gruppo degli opinion leader, mi auguro di cuore che questo convegno abbia smosso qualcosa e che ci sia un proseguo che porti definitivamente all’approvazione delle Legge Balzanelli. Ad Maiora a te, Mario e a tutti i nostri cari colleghi!