Assistere ad un incidente stradale

Posted by: i.amati

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ASSISTERE AD UN INCIDENTE STRADALE

Questa sera, a caldo, voglio condividere con voi un’esperienza appena vissuta e mai capitata nella mia vita. Ironia della sorte?!?!

Ero sul raccordo, stavo rientrando dopo una giornata di lavoro e mi stavo gustando le piacevoli sensazioni di una magnifica e calda serata di ottobre, quando all’improvviso davanti a me si è aperto uno scenario davvero sconcertante: un auto appena cappottata. Le mie piacevoli percezioni si sono subito mutate in stato di allerta: il respiro si è fatto corto e le gambe hanno cominciato a tremarmi. Ho dovuto necessariamente rallentare ed accostare. D’istinto ho fatto un lungo respiro e ho subito composto il numero del 118, ma le linee erano occupate. “Che faccio?” mi sono chiesta. Sono subito uscita, il tempo di chiudere la mia auto - perché anche nelle disgrazie “l’occasione fa l’uomo ladro”- e delle persone si sono subito attivate per far uscire l’unico passeggero che nel frattempo si dimenava per uscire dall’abitacolo, trasformatosi ormai in una vera e propria gabbia.

Contrastanti sono state le emozioni che ho provato nel vederlo uscire dall’auto ribaltata, da una parte, impotenza e rabbia nell’impedire a quelle persone di averlo aiutato a venire fuori senza valutare i rischi che poteva correre, dall’altra gioia nel vederlo vivo ma nello stesso tempo anche una paura immensa. Mi sono avvicinata e nel chiedergli come stesse ho sentito un gelido improvviso diffondersi in tutto il mio corpo. In quel preciso istante, ho avuto la sensazione di vedere la morte nei suoi occhi e nel suo volto. Difficilmente dimenticherò quello sguardo e le sensazioni che mi ha trasmesso.

Qualche km dopo un altro incidente: un tamponamento tra tre auto. Alla fine, tra uno slalom ed un altro di incidenti, finalmente a casa. Mai come questa sera la strada del rientro è stata così impervia.