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VIVERE SIGNIFICA...

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m.venuto

VIVERE SIGNIFICA...


“Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale.
Come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra dal rubinetto.
Ti amo come quando guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi,
pieno di gioia,  di sospetto agitato.
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo.
Ti amo come qualche cosa che si muove dentro di me
quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco.
Ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo”.

 

(Nazim Hikmet, Mosca, 1959)

 

 

 

Vivere significa... Mi accorgo di essere capace di rispondere a domande sul senso della vita solo senza pensarci. Di getto. Con l’istinto a parlare, prima che la mente si concentri sui dettagli a perdere di verità e poesia.

Poesia. I versi hanno accompagnato da sempre la mia vita. Poeti e poetesse della storia della letteratura, italiana e straniera, ma anche tanti fiori contemporanei spesso sbocciati nel fango della pazzia, nella polvere dell’esilio, nel sangue della dittatura.

Nazim Hikmet è stato un poeta turco, naturalizzato polacco alla fine degli anni ‘50, quando la Turchia gli tolse la cittadinanza per motivi politici. Ha cantato l’amore che consuma, la passione per la propria terra, lo strazio dell’esilio. E’ considerato uno dei più grandi poeti del ventesimo secolo, rivoluzionario nell’introdurre versi liberi ed uno schema colloquiale nel compassato schema letterario ottomano.

Vivere significa...

Il gioco delle libere associazioni, ossia l’accogliere il primo pensiero affiorato alla mente come la risposta più autentica ad una domanda, mi ha condotta a questa poesia. E non è strano e non è banale, perché sono sempre a caccia di poesia, resto molto attenta alle sfumature poetiche che mi raggiungono mentre sono intenta a vivere la mia vita.

L’amore è la mia risposta ad una domanda sul senso della vita. Pur sforzandomi, non ne trovo altre.

Un amore che, come i versi, è trasponibile da un unico oggetto amoroso a infiniti particolari, persone, storie, vicende umane, sentimenti. Al creato, la natura, i dettagli conosciuti delle proprie care abitudini, i battiti accelerati per un’emozione inattesa che esonda gli argini del noto.

 

Vivere significa amare. E vivere con i sensi vigili, pronti a cogliere il sapore di ogni vita e la bontà semplice della propria, “come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale”.

Vivere significa riconoscersi bisognosi. Di tutto. E vivere con gratitudine, “come se alzandomi la notte bruciante di febbre bevessi l’acqua con le labbra dal rubinetto.”

Vivere significa desiderare, non essere stanchi, rassegnati al quotidiano. E vivere “come quando guardo il pesante sacco della posta, non so che cosa contenga e da chi, pieno di gioia,  di sospetto agitato.”

Vivere significa conoscere lo stupore. Lasciarsi sorprendere restando aperti all’inatteso, all’ignoto. E vivere “come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo.”

Vivere significa “sentire”. Avere la pelle sottile, facile a bruciarsi e a ferirsi, ma capace di percepire ogni tocco che sfiora e incapace di non provare pena per alcunché. Vivere “come qualche cosa che si muove dentro di me quando il crepuscolo scende su Istanbul poco a poco.”

Vivere significa ringraziare. Perché esiste un domani e altri occhi da ascoltare e a cui parlare di sè. Essere vivi e sentirsi vivi, ogni giorno “come se dicessi Dio sia lodato son vivo”.

 

Mara


Schiena a terra a guardare il cielo.

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m.venuto

Cari amici,

è passato un po’ di tempo ma eccomi di nuovo qui, in un porto franco dove distendersi a guardare uno spicchio di cielo...

Questo blog, nato e pensato per chi ama la vita, mi fa tornare in mente quando, da piccola, mi sdraiavo per terra, sulla terrazza di casa della mia nonna materna, un’antica costruzione in pietra bianca, in un piccolo centro della Murgia barese. Mi stendevo a pancia in su, con le spalle a terra, per guardare il cielo.

Era una specie di prova di forza: la ricerca di un'emozione accesa (e insolita per una bambina cresciuta in un appartamento al primo piano, in città) che si misurava con la paura suscitata da una sorprendente e intensa sensazione di vertigine. Sdraiarmi sulla schiena e guardare in alto verso le nubi, ha sempre avuto su di me un duplice impatto molto forte: la chiamata alla libertà e l’adrenalina alimentate dallo sguardo aperto sull’immensità e il terrore di perdere ogni appiglio, in un gorgo a precipizio di vertigini improvvise.

Spesso la sensazione di paura era più forte della voglia di sentirmi, per un attimo, parte del cielo, così rinunciavo senza provare. In molte occasioni, invece, vincevo le resistenze e mi stendevo a terra, ma poi non resistevo alla percezione di cadere nel vuoto e mi rimettevo subito dritta. Molte altre volte, però, pur conoscendo le conseguenze e la paura, riuscivo ad andare oltre per godere di quell’attimo di spazio infinito. Poggiavo schiena e testa a terra e guardavo in alto...

Le sensazioni provate in quei momenti non sono mai andate via dalla mia memoria.

Siamo tutti creature impastate di sangue ed emozioni. Di paura e di limiti che tentiamo di superare. Di incoscienza e di difese. Di voglia di essere felici e di impulsi feriti a farci male.

E, sempre, cerchiamo qualcosa a cui difficilmente sappiamo dare un nome, non siamo capaci di fermarci in un limbo di bisogni e desideri insoddisfatti. Cosa cercavo da piccola, stesa sulla terrazza di mia nonna? Oggi direi il contatto con l’infinito, con un respiro intangibile, con l’irragiungibile orizzonte in un’impressione di ascesi. Ma avevo bisogno anche della terra, del contatto con la solidità e con la certezza di non precipitare in una dimensione sconosciuta. E, ancora, cercavo  l’acme dell’emozione, il picco della vertigine, il muro della paura da abbattere per sentire subito dopo la vita e il cuore che batte più forte.

Dentro, abbiamo tutti un'introversa policromia di sfumature, la viva tensione alla felicità, una bellezza che nasce da piccoli dettagli; abbiamo iscritte dentro di noi inevitabili cadute a rotta di collo, come fossimo tanti portatori sani di pericoli e possibili dolori. Il limite ci appartiene, ma sempre mescolato con l’istinto a superarlo per non sentirci spenti e vuoti, inariditi prima della fine. L’attesa di un’emozione nuova e l’euforia della scoperta sono  nostri semi primigeni ma, per lo più, non sappiamo come coltivarli senza farne spreco o evitando che diventino causa di rovina per noi e per il nostro mondo.

Non esiste nessuna ricetta per vivere appieno e per essere in pace con la propria natura. Esiste solo l'occasione di stringere alleanza e amicizia con sè stessi, conoscere la verità della propria impronta madre, assecondare i propri talenti, lavorare per migliorare i difetti. Avere anche chiaro che esiste una soglia oltre cui c’è il precipizio e che è doveroso tenersene lontani, imparando ad intuire quando è il momento di voltarsi, fare un ampio respiro e tornare a cercare la verità oltre l'involucro dell'illusione e del falso. Ma, sopratutto, occorre ricordarsi che si può sempre ricominciare, qualunque sia stato il “prima” e che regali inaspettati si nascondono al primo incrocio, proprio quello a pochi passi da sè.

 

Mara

 




l'anno nuovo

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m.venuto

Cari amici,
il mio primo post saluta l'ultimo giorno dell'anno. Poche ore ancora e passeremo tutti attraverso un'altra porta, quella verso un tempo nuovo, nuovi giorni, nuove occasioni, nuovi sogni con iscritta una nuova data. 
Il terzo millennio compie i suoi primi dieci anni, so close so far  sembra il 31 dicembre 1999, giorno di cambiamento in cui l'umanità intera si è lasciata alle spalle il Novecento. Secolo di rivoluzioni, di progressi del genio umano, di sviluppo e crescita dell'equità sociale ma anche di morte e sopraffazione, di intensi credo e di sovvertimenti culturali.
Ogni fine d'anno rende più euforici o più tristi, nostalgici o accesi di speranze, le mezze misure sembrano lontane, 365 giorni finiscono mescolati in un catino di ricordi da cui estrapolare un verdetto bianco o nero, solo positivo o negativo. Un bilancio che taglia le sfumature e fa spreco di momenti, in vista di un'impressione generale.

La mia riflessione per queste ultime ore del 2009 vuole richiamare in ognuno di voi un ricordo. La gratitudine per un solo piccolo frammento di gioia che il 2009 vi lascia in eredità. Un volto. Il calore di una mano stretta. Un sorriso. Una parola ricevuta. Un gesto di generosità. Un incontro che ha cambiato qualcosa generando eventi o emozioni. Una sfumatura del cielo in una giornata particolare. Un'occasione insperata. Un frammento di sentimento che resta vivo.  L'effetto di una scelta. Il sussulto per un'ispirazione arrivata all'improvviso.

Ho avuto anni felici e anni molto dolorosi. Anni tiepidi e anni di rivoluzioni. Anni volati e anni in cui ogni stagione sembrava dilatarsi nell'attesa.
Neppure un capodanno, tuttavia, il mio bilancio non ha avuto nulla da salvare. C'era sempre un giorno particolare. Un nuovo incontro. Una sola buona scelta. Un insegnamento guadagnato. Bastava quello e l'anno vecchio mi salutava con un volto meno cupo. Quei 12 mesi mi lasciavano con un sapore più dolce.

Al momento del brindisi e della festa, cari amici, cercate quel piccolo e unico momento di felicità. Tanto più se nel 2009 avete sofferto.
Il patto è che sia uno e uno solo, mi raccomando! Quello che vi chiama più degli altri. Che ci arriviate in un istante, al volo, o dopo aver scandagliato i vostri giorni, non importa.
Quel piccolo ricordo felice di mezzanotte sia l'augurio e il bagaglio con cui ognuno di noi andrà incontro al suo 2010.
Vi abbraccio tutti!
Auguri di cuore.

Mara


Il mio primo intervento

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m.venuto

Ciao a tutti gente finalmente si parte!!!!


se ti serve ....

inviaci un pensiero! lo appenderemo sulla lavagna

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few sentences
ultimo messaggio: 1 giorno, 7 ore fa
  • merlino : Tutto prima del cuore. Questo il dramma, il vero passo falso. Il cuore prima di tutto. Questa la strada maestra.
  • merlino : La negazione della vita richiama vita, chiede vita, pretende vita. Non attendere quel momento della negazione, riempiti di vita, sii dono di vita.
  • merlino : Quando la tua vita rischia improvvisamente di cadere, di annullarsi, spegnersi, in quel momento ti accorgi di quanto valga, di quanto sia assolutamente importante per te essere vivo.
  • merlino : Percepire la ricchezza della vita, avere la lucidità di riconoscere il miracolo in noi e nel tempo pieno di noi.
  • merlino : La soluzione è riempirsi della vita che già in noi è infinita, straripante, grandiosa, meravigliosa.
  • merlino : Un segreto del successo è ricominciare ogni giorno, con entusiasmo e caparbietà, cercando di essere di più e meglio del giorno precedente.
  • merlino : I più forti proteggono se stessi invece di aiutare i più deboli.
  • merlino : Sia la libertà, libertà per la vita.
  • merlino : L'amore trafitto annienta. Il tema diventa che l'amore stesso sana se ci si rende strumenti della sua irruzione nella nostra vita. Qui divergiamo invece di unirci. Qui ci voltiamo dall'altra parte invece di aprirci ad un nuovo abbraccio.
  • merlino : Un passo o anche meno di un passo, a seconda delle circostanze indietro o in avanti, ci salva dall'abisso.
  • merlino : Mi chiedi quale sia la competenza fondamentale da acquisire. Ti rispondo così: la competenza umana.
  • merlino : Il no alla vita diventa perdita di vita.
  • merlino : Coesione deve essere sinonimo di responsabilità alta condivisa.
  • merlino : Siamo sempre più interessati al contenitore e non al contenuto.
  • merlino : Schierati solo se sei convinto di quale parte preferire.
  • merlino : È questione di autenticità e si metodo. Chi ha in animo buoni propositi va dritto al cuore delle cose e si pone da subito con estrema chiarezza.
  • merlino : Al peggio ci si prepara organizzandosi al meglio.
  • merlino : La credibilità complessiva non può prescindere dalla storia individuale. Valutare sui fatti più che sugli intenti è fattore chiave per scelte che portino frutti diversi e migliori del presente.
  • merlino : Fare squadra è intanto essere costantemente presenti.
  • merlino : Pochi movimenti, veloci, diretti, sincroni, con vettori complessivi diretti nei punti chiave.
  • merlino : Semplice non è riduttivo.
  • merlino : Tutti ossessionati dall'esigenza del cambiamento. Peccato che non considerano come, il più delle volte, il tanto sospirato cambiamento avvenga in peggio.
  • merlino : Attesa. Sfibrante. Sfilacciante. Snervante. Pure è custodia di possibilità, incubazione di possibilità creative, nucleo generativo di possibili meraviglie, nonostante limiti e negazioni. Attesa: sia il tempo fertile della tua vita.
  • merlino : Quando valuti, valuta anche il punto di vista dell'altro, per assentire, per dissentire. Ma valuta il punto di vista dell'altro.
  • merlino : Attendere è necessità che fa sviluppare la nostra potenzialità creativa, quando diventa tempo di fiducia.
  • merlino : Umiltà. A schiena dritta. Forti della consapevolezza di sé e dei propri obiettivi prioritari. Incuranti delle chiacchiere e del circo equestre delle futilità.
  • merlino : Ti calpestano come se niente fosse. Ma tu non farti condizionare. Afferma intensita', qualità, determinazione. Per te stesso. Per chi ami.
  • merlino : Concentrare l'attenzione sulle questioni essenziali. Non perdere tempo impantanandosi nelle innumerevoli questioni di secondaria importanza. Sfrondare l'agenda da rivendicazioni afferenti a questioni di poco conto. È igiene per la riuscita, è la metodologia di base per una ottimale utilizzazione del tempo.
  • merlino : Evitare il superfluo è un passo determinante per consolidare serenità e ricchezza.
  • merlino : Fa la differenza lavorare sui tuoi limiti ogni giorno, un passo alla volta, anche un piccolo passo. Ma stare lì ogni giorno, a rivedere, a sviluppare, a migliorare. Questo lavoro incessante di perfezionamento continuo su ciò che per te è determinante, fa in concreto la differenza. Nasce, quindi, uno stato vigile e operoso, da un'umile caparbia tensione continua.
  • merlino : Tornare all'essenziale, fare leva sull'irrinunciabile è sempre rafforzare la propria identità, considerato che siamo essenzialmente fatti per amare ed essere amati.
  • merlino : Nessun amore prescinde dall'aiuto concreto.
  • merlino : Il tuo amore per i tuoi figli sia il terreno su cui possano costruire la loro vita.
  • merlino : Ricominciare è sempre prendersi cura. Intanto di te stesso, di chi ami, di ognuno.
  • merlino : La tua seconda possibilità? Si chiama "domani".
  • merlino : Cio' che in noi è contorto, indiretto, contraddittorio,a volte è solo uno scudo per non soffrire. Pur tuttavia, conviene sempre scegliere le vie più dirette.
  • merlino : Il tema non è avere compassione quanto agire.
  • merlino : La qualità del tuo pensiero non sia mai condizionata da aspettative di consenso.
  • merlino : Il ricordo di un bene ricevuto nel passato rappresenta la sorgente luminosa che ci orienta nell'accidentato cammino del presente, la fiaccola che ci porta a credere e a ricercare ancora il bene nel futuro.
  • merlino : La questione più importante ed urgente non è tanto perdere la memoria, quanto perdere la memoria del cuore.
  • merlino : I desideri rivelano sempre le nostri grandi verità.
  • merlino : Non stancarti mai della respirazione più profonda, illimitata, del tempo della tua vita.
  • merlino : Adesso è necessariamente il punto di inizio, umile, volto al bene, ricco di semplicità, nuovamente appassionato dell'amore e nell'amore.
  • merlino : La migliore risposta è una azione efficace.
  • merlino : Rimaniamo troppo spesso impigliati nelle nostre parole, dette o pensate, quando invece ci è richiesto agire.
  • merlino : Prendersi cura e' sempre sostanza viva di immensità, autenticazione dell'uomo, superamento dell'uomo.
  • merlino : I nostri importanti impegni, le nostre irrinunciabili incombenze, ci privano così spesso delle vere ragioni della nostra vita, del tempo immenso da trascorrere con chi amiamo, della relazione vitale con noi stessi.
  • merlino : Incontrare l'altro è incontrarlo nelle sue difficoltà.
  • merlino : Parlare con l'altro è incontrarlo. Portare la tua vita nella vita altrui deve essere flusso di vita, espansione di vita, relazione di vita.
  • merlino : L'orrore si contrasta con l'argine della vita. La vita è l'unico fronte immenso che può contrastare ed abbattere qualunque muro di negazione di senso, ciò che vita non è.
  • merlino : Il dramma impone sempre rinunciare a sé stessi e a salvare chi si ama.
  • merlino : Il pensiero va a chi ami e alla brama di vivere nel suo abbraccio.
  • merlino : Ritornare sui passi del nostro cammino ci avvicina all'origine e non ci allontana da esso.
  • merlino : Questo tempo qui, questa frazione infinitesima di tempo qui, ci coglie recettivi se apriamo alla possibilità di riempirci di vita e, quindi, di essere diffusori, espansori immensi di vita.
  • merlino : Si tratta, quindi, di affrontare l'uragano. Farsi trovare preparati o prepararsi in fretta. Non vi sono scelte alternative.
  • merlino : Non possiamo delegare la suprema responsabilità del momento di crisi. Qui occorre essere, essere davvero, essere noi stessi.
  • merlino : Proprio nella maggiore difficoltà, nel momento più drammatico della crisi, devi poter dire: "ecco, io sono qui".
  • merlino : Il tempo veloce, il vortice incessante, l'uragano permanente non offuschino la memoria del cuore, essere pienamente nell'amore, vivere per chi si ama.
  • merlino : È nel rimanere lì, quando chiunque se ne sarebbe andato, che l'amore vince.
  • merlino : Preoccupazione vuol dire occuparsi prima. È l'atto di prendersi cura, perché tutto vada bene. Pre-occuparsi è impegnarsi a proteggere prima che il pericolo possa colpire. È un atto potente e meraviglioso di amore.
  • merlino : La rottura del limite ci fa sprofondare, solo ed esclusivamente, nell'infinito.
  • merlino : Entrare nella consapevolezza del nostro limite, presente e futuro, può solo rinforzare la nostra determinazione, la nostra scelta, la nostra passione ad amare immensamente di più.
  • merlino : Gestire la complessità è intanto partire da un atto fondamentale di fiducia verso noi stessi.
  • merlino : La vita che nasce in te diventi la priorità di vita e delle scelte di vita in te, nel tuo tempo di vita.
  • merlino : Essenziale diventa accogliere la vita in te. Come generare l'oceano. Come farsi generare dall'oceano.
  • merlino : La nascita della vita non è solo biologica, quanto un evento interiore. La nascita della vita, è intanto la nascita della vita in te.
  • merlino : Portare avanti e difendere non tanto noi stessi, quanto le nostre idee.
  • merlino : La speranza è quella ferma fiducia ad andare avanti, anche difronte all'assurda violenza dell'uragano, avendo fiducia di raggiungere il traguardo dove tutto sarà bene.
  • merlino : Si tratta, anche nell'estrema fragilità, e debolezza, di scegliere di amare. Non vi sono altre sorgenti inesauribili cui attingere.
  • merlino : Considera che la vittoria o la sconfitta derivano sovente dall'attenta analisi preliminare del contesto o dalla sua superficiale, grossolana mancanza.
  • merlino : La bellezza in sé è sempre estrema.
  • merlino : Impara a scoprire l'enorme potere che si concentra nell'intuizione.
  • merlino : La leadership deve essere di valori e di esempio coerente prima che di ruolo e comunque indipendentemente da esso.
  • merlino : Quando lo scontro è inevitabile,devi affrontarlo. In quel momento rilassa la tua mente.
  • merlino : Prendersi cura. Prendersi cura. Non è mai abbastanza.
  • merlino : Incessante esigenza nutrizionale, la nutrizione del cuore. È la ragione prima, il bisogno assoluto, il centro di ogni respiro. La nutrizione del cuore. Che poi significa accogliere il flusso generativo continuo dell'amore.
  • merlino : I dispensatori di verità ascoltano solo loro stessi. Evitali.
  • merlino : Sono tutti ossessionati dal management. Pochi sono interessati alla leadership. Quella vera. Che si sostanzia intanto con l'essere "per".
  • merlino : Come ogni istante rinnova il precedente e viene rinnovato dal successivo, cosi la tua vita è chiamata, proprio in ogni istante, a rinascere di nuovo, a rigenerarsi, a risplendere, di più e meglio.
  • merlino : Se analizzi la caduta, la tua caduta, trovi sempre una causa ben precisa. Ecco, su quella devi lavorare per evitare recidive, anche potenzialmente pericolose se non destruenti.
  • merlino : Difficile affermare la speranza camminando sulle sabbie mobili. Quindi attenzione ai movimenti. Perché comunque si impone uscirne fuori e vivi.
  • merlino : Difficile affermare la speranza camminando sulle sabbie mobili. Quindi attenzione ai movimenti. Perché comunque si impone uscirne fuori e vivi.
  • merlino : La svolta ci precipita nel disastro quando decidiamo di essere coerenti con noi stessi, ma al contempo ci salva da disastri peggiori.
  • merlino : Il nostro sorriso ci rende giustizia molto più del nostro pianto.
  • merlino : L'amore non accetta condizioni. Esige la resa.
  • merlino : Sperare è camminare in attesa di un avvenire positivo, realizzante, migliore del passato e del presente, percependo quale garante la vita, indipendentemente da qualunque evidenza di morte.
  • merlino : La speranza è la scelta consapevole di slanciarsi nell'infinito, indipendentemente da ogni limite.
  • merlino : La speranza rende elastica la nostra capacità di amare, cioè la dilata. Quanto più vi è speranza, tanto più si dilata la nostra capacità di amare.
  • merlino : Le insidie peggiori sono quelle che meglio si nascondono. Sii molto sensibile e attento nell'intercettare quanto prima i segni rivelatori.
  • merlino : Conta intanto su di te. Ti scoprirai molto più forte e potente di quel che pensi.
  • merlino : E' sconvolgente considerare che in ogni istante ci viene fatto dono della vita.
  • merlino : Metti a fuoco una questione prioritaria essenziale: il tuo cuore è in cerca di significato.
  • merlino : In sintesi, è tutto un viaggio dal cuore alla testa e ritorno.
  • merlino : Volgi il tuo cammino intanto verso il paese del tuo cuore.
  • merlino : Significa stare lì sulla trasformazione, ossia trasformare ogni percorso in percorso di vita.
  • merlino : La sfida? Diventare il significante del proprio significato.
  • [merlino] : Non banalizzare mai il senso sacro della vita.
  • merlino : Incomincia dalla "visione". Stabilisci, quindi, per prima cosa, verso quale traguardo intendi condurre la tua vita.
  • merlino : I valori sono i comportamenti essenziali che ti impediscono di precipitare nell'abisso.
  • merlino : Il cuore pulsante della tua vita è nell'abbraccio più forte a chi ami.

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