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Un racconto che fa riflettere

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“IL VASO DELLA MAIONESE E I DUE BICCHIERI DI VINO…”

Un professore stava davanti alla sua classe di filosofia e aveva davanti alcuni oggetti. Quando la classe incominciò a zittirsi, prese un grande barattolo di maionese vuoto e lo iniziò a riempire di palline da golf. Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno e costoro risposero che lo era. Il professore allora prese un barattolo di ghiaia e lo rovesciò nel barattolo di maionese. Lo scosse leggermente e i sassolini si posizionarono negli spazi vuoti, tra le palline da golf. Chiese di nuovo agli studenti se il barattolo fosse pieno e questi concordarono che lo era. Il professore prese allora una scatola di sabbia e la rovesciò, aggiungendola nel barattolo; ovviamente la sabbia si sparse ovunque all'interno. Chiese ancora una volta se il barattolo fosse pieno e gli studenti risposero con un unanime “si”. Il professore estrasse quindi due bicchieri di vino da sotto la cattedra e aggiunse il loro intero contenuto nel barattolo, andando così effettivamente a riempire gli spazi vuoti nella sabbia. Gli studenti risero. “Ora”, disse il professore non appena la risata si fu placata,”voglio che consideriate questo barattolo come la vostra Vita. Le palle da golf sono le cose importanti: la vostra famiglia, i vostri bambini, la vostra salute, i vostri amici e le vostre passioni; le cose per cui, se anche tutto il resto andasse perduto e solo queste rimanessero, la vostra vita continuerebbe ad essere piena. I sassolini sono le altre cose che hanno importanza, come il vostro lavoro, la casa, la macchina... la sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se voi mettete nel barattolo la sabbia per prima, non ci sarà spazio per la ghiaia e nemmeno per le palle da golf. Lo stesso vale per la vita: se spendete tutto il vostro tempo e le vostre energie dietro le piccole cose, non avrete più spazio per le cose che sono importanti per voi. Prestate attenzione alle cose che sono indispensabili per la vostra felicità: giocate con i vostri bambini, godetevi la famiglia ed i genitori fin che ci sono, trovate il tempo per i controlli medici, portate il vostro compagno/a fuori a cena... e non solo nelle occasioni importanti! Dedicatevi a ciò che amate e alle passioni, tanto ci sarà sempre tempo per pulire la casa o fissare gli appuntamenti. Prendetevi cura per prima cosa delle palle da golf, le cose che contano davvero. Fissate le priorità... Il resto è solo sabbia”. Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse il vino. Il professore sorrise: “Sono felice che tu l'abbia chiesto. Serve solo per mostrarvi che non importa quanto piena possa sembrare la vostra vita: ci sarà sempre spazio per un paio di bicchieri di vino con un amico”.

 


Dieci "pensieri" per essere Felici

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Vivi pienamente la tua vita ogni singolo giorno. Fai esperienze, gioisci, sogna!
Abbi cura di te e dei tuoi amici. Divertiti, fai il pazzo, non aver paura di essere considerato strano. Esci, viaggia, impara! Vai dove desideri e godi ogni singolo istante, ogni singolo passo. Cogli l’opportunità di imparare dai tuoi errori, non essere così cocciuto da credere che non li farai. Immagina la vita come tu la vuoi e costruiscila un mattoncino al giorno, te la meriti!
Non cercare di essere sempre perfetto, perchè ti do una buona notizia, nessuno lo è. Sii semplicemente un buon esempio per chi ti sta intorno.
Ama le cose che fai e sii felice.
Stephen Littleword, La tecnologia dell’ovvio

 

DIECI “PENSIERI” PER ESSERE FELICI

 

La vita è fatta di come noi siamo, di ciò che pensiamo e di come ci comportiamo in base alle nostre idee. Noi siamo ciò che pensiamo. In una società che va sempre più di corsa, che impone il metodo della competizione a tutti i costi ed una minore disponibilità alla solidarietà i pensieri possono risultare distorti da una visione non corretta ed innaturale. Ciò può comportare un distacco dalla nostra interiorità e dalla nostra capacità di riflettere. La riflessione è, infatti, una capacità che ogni essere umano dovrebbe sempre coltivare per vivere in armonia con se stesso. Per questo ho pensato di proporvi dieci aforismi e pensieri sulla FELICITA’, frutto delle riflessioni di grandi pensatori, che possono stimolare il bisogno di dedicarci a noi stessi, formulando dei pensieri positivi che sono la chiave del benessere.

 

 

1.     La felicità si ottiene quando ciò che si pensa, ciò che si dice e ciò che si fa sono in armonia. (Mahatma Gandhi)

2.     La felicità è esercitare il proprio genio. ( Aristotele )

3.     La gioia non è nelle cose, è in noi. (Richard Wagner)

4.     Bisogna essere indulgenti con se stessi e compiacersi dei propri successi. Spesso siamo noi i giudici più implacabili. Rincorriamo consapevolmente e inconsapevolmente modelli irraggiungibili, prodotto dei media, dove solo ciò che è eccezionale fa notizia. (Paolo Legrenzi)

5.     La felicità non è fare tutto ciò che si vuole, ma volere tutto ciò che si fa. (Friedrich Nietzsche)

6.     La felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta. (Confucio)

7.     Ciò che rende l'esistenza preziosa e piacevole sono solo i nostri sentimenti e la nostra sensibilità. (Hermann Hesse)

8.     Spesso cerchiamo disperatamente la felicità rincorrendo chimere, senza accorgersi che sono le semplici cose a rallegrarci il cuore… la natura con le sue stagioni, gli amici, l’amore, le risate, una passeggiata in riva al mare… (Romano Battaglia)

9.     Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo. Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla. (Romano Battaglia)

10.  La felicità deriva dal benessere prodotto dall’equilibrio del nostro mondo interno che ognuno di noi raggiunge attraverso l’appagamento dei  propri bisogni psicofisici. (Italia Amati)

 

 


Come può il matrimonio distruggere l'amore?

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“Un amore elevato richiede il tuo essere vulnerabile. Devi abbandonare la tua corazza, e questo è doloroso, devi smetterla di essere costantemente sulla difensiva, devi disfarti della tua mente calcolatrice, devi rischiare, devi vivere pericolosamente. L’altro può ferirti: per questo si ha paura di essere vulnerabili. L’altro può respingerti: per questo hai paura di innamorarti. Vedrai la tua immagine riflessa nell’altro e potrebbe essere qualcosa di orrendo. Ma evitando le esperienze che la vita ti offre non crescerai mai. Devi accettare la sfida.” OSHO

 

“Sei inondato dalla luce e quella freschezza continua a sorgere in te. In quello stato cominci a condividere, cos’altro potresti fare? Quando nel tuo cuore nasce un canto, devi cantare. Quando nel tuo cuore nasce l’amore, devi inondare gli altri. Quando la nuvola è gonfia di pioggia, deve scaricarsi, quando il fiore è colmo di fragranza, deve diffonderla nel vento.
La fragranza si diffonde senza una direzione, non è orientata verso qualcuno, il fiore non aspetta per chiedere: cosa riceverò in cambio, è felice che il vento abbia avuto la gentilezza di sollevarlo dal peso del suo profumo. Questo è vero amore, privo di qualsiasi possessività.
Questa è meditazione, priva di qualsiasi sforzo.”
OSHO




COME PUÒ IL MATRIMONIO DISTRUGGERE L’AMORE? OSHO






Non ho mai detto che l’amore viene distrutto dal matrimonio. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Certo, è vero, viene distrutto nel matrimonio, ma è distrutto da voi, non dal matrimonio. È distrutto dalla coppia. Come può il matrimonio distruggere l’amore? Siete voi che lo distruggete, perché non sapete cos’è l’amore. Credete solo di saperlo, sperate e sognate di saperlo, ma non lo sapete davvero. L’amore deve essere appreso: è la più grande arte che esista.

L’amore è danzare con qualcun altro. È necessario anche l’altro per conoscere cosa sia la danza. Adattarsi a qualcuno è una grande arte; creare un’armonia tra due persone… due persone significano due mondi diversi. Quando due mondi si avvicinano è inevitabile che si scontrino, se non sapete come creare armonia. L’amore è armonia. E la felicità, il benessere e l’armonia fioriscono solo dall’amore. Imparate ad amare. Non abbiate fretta di sposarvi, imparate ad amare. Diventate prima grandi amanti.

E qual è il requisito? Un grande amante è sempre pronto a dare amore, e non gli interessa che venga ricambiato o meno. Sarà sempre contraccambiato perché è nella natura stessa delle cose. È come andare in montagna e cantare una canzone: la valle vi risponderà. Avete mai sentito l’eco in montagna o in una valle? Gridate e la valle grida, cantate e la valle canta. Ogni cuore è una valle: se ci riversate amore, risponderà.

La prima lezione d’amore è non chiedere amore, ma dare. Diventa un donatore.

Con Te senza di te, Osho.

 


Tempo di vacanze e di rigenerarsi

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TEMPO DI VACANZE E DI RIGENERARSI

Tempo di vacanze, molti di noi sono già partiti o sono ancora in attesa di partire per le mete scelte e tanto desiderate durante il periodo lavorativo. Le ferie per alcuni sono già un dolce ricordo e per altri stanno per arrivare. Ed anche per chi sceglie di non partire, è tempo di dedicarsi a se stessi e di ritrovare il piacere delle piccole cose, lusso che non ci si può in genere concedere durante il resto dell’anno a causa del tran tran lavorativo.

Per godere al meglio delle ferie si possono modificare alcune abitudini: ad esempio, si può dedicare più tempo alla colazione, spazio che in genere è abbastanza ristretto a causa dei ritmi lavorativi o si può togliere l’orologio dal polso per aiutarci a risintonizzarci con il nostro tempo interiore spesso soffocato dai ritmi imposti dalla società frenetica di oggi. E’ importante ricontattare i propri bisogni, lasciarsi coccolare da una passeggiata in riva al mare o in montagna, in mezzo alla natura o dedicando più tempo alle cose che amiamo fare o alle persone che sono per noi fonte di benessere mettendo tra parentesi lo stress lavorativo e la convivenza spesso difficile con i colleghi.

Il tempo presente è il miglior alleato per il vacanziere che in ogni momento può assaporare la bellezza delle nuove esperienze mentre il tempo passato e quello futuro sono degli ostacoli per una vacanza rigenerante: molti sono presenti nel luogo delle ferie solo fisicamente mentre con il pensiero sono persi in preoccupazioni lasciate magari sul posto di lavoro o in preoccupazioni su ciò che dovranno fare al rientro dalle ferie, perdendo così il tempo presente.

Le ferie è bene che si organizzino in base alle esigenze psicologiche e fisiche del momento che si sta vivendo per poi scegliere dove trascorrere le vacanze e in compagnia di chi.

Concedetevi un periodo di relax, ricontattate voi stessi e i vostri bisogni.

Buone vacanze!


Il segreto per dare un senso alla nostra esistenza è dentro di noi

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Il segreto per dare un senso alla nostra esistenza è dentro di noi

Ci sono piccoli libri che sono grandi tesori. E poiché nulla è a caso, ecco che un piccolo, singolare libro, mi giunge in dono perché, leggendolo, qualcuno che mi vuole molto bene ha pensato potesse essermi prezioso. Il titolo potrebbe meritare un’enciclopedia: “Il cammino dell’uomo” (Ed. Qiqajon, Comunità di Bose, 2004). E, invece, è un libriccino minuscolo, che parte lentamente e riesce a dire verità essenziali che toccano il cuore. E’ il libro del ritorno, del ritorno a se stessi. Un uomo autentico contribuisce alla trasformazione del mondo – di questo mondo – solo attraverso la propria trasformazione. E’ il libro della nostalgia, parola che non viene mai nominata ma che contiene quel “dolore del ritorno” che ci porta, o ci incoraggia, a ritornare profondamente a noi stessi, perché questo significa raggiungere, e sentire profondamente, il proprio destino. Anche l’uomo che si è smarrito nel caos dell’egoismo può ritornare a sé, rinnovandosi. Ritrovando finalmente aria limpida e cieli blu anche dentro al cuore, dopo tanti miasmi metropolitani. Tornare a se stessi non come fine ultimo, puro orgoglio altrimenti, ma come mezzo per essere poi compiutamente noi stessi nel mondo. “Dove sei, ora? Dove sei, rispetto al cammino unico che è la tua vita portata a compimento?”. Dispersi a noi stessi, confusi – basti guardare molti dei nostri adolescenti, narcotizzati da droghe per non sentire il dolore di essersi perduti, scoprendosi soli – è questo cammino di senso e compiutezza che dovremmo ritrovare. Lo dico in senso esistenziale, non confessionale. “E se hai agito male? Non ci ripensare. Adesso fai il bene”.

L’autore è Martin Buber, uno studioso singolare, perché riesce a dire in parole quotidiane messaggi che toccano le domande ultime che ognuno di noi si pone. Quest’uomo grande e semplice nasce a Vienna, nel 1879. E’ un ebreo chassidico, che appartiene quindi a una precisa tradizione religiosa e culturale. Studioso di gran rango, e al tempo stesso con un inusuale senso delle piccole cose della vita, di cui riesce a cogliere il valore anche per la crescita spirituale, muore vecchissimo a Gerusalemme, “sazio di giorni”. Bellissima e commovente espressione, così profondamente pacificata e misteriosa per la gran parte di noi, affamati di vita e mai saziati.

Straziati dalla morte di chi abbiamo profondamente amato, perché ci sembra non ci sia stato mai abbastanza tempo per stare insieme. Inquieti a rincorrere obiettivi esteriori che mai ci appagano. Oppure delusi e intristiti in un quotidiano ripetitivo che ci tedia il cuore. Ecco: per chi sia ancora alla ricerca di un senso ultimo del proprio esistere, oltre i piccoli o grandi risultati esteriori, “Il cammino dell’uomo” è una piccola perla da meditazione. Un libro da tenere sul comodino per leggerne una pagina, un piccolo spunto che nella quiete della sera ci porti dalla frenesia del giorno a una pausa interiore di silenzio e di ascolto di sé. Quando tutto tace e finalmente si distilla per noi il valore acquietante della notte.

Scrive Buber: “Bisogna cominciare da se stessi, ma non finire con se stessi. Prendersi come punto di partenza, ma non come mèta. Conoscersi, ma non preoccuparsi di sé”. Perché alleggeriti dalla preoccupazione di sé possiamo portare un po’ più di bene, di positività, di tenerezza in questo mondo straziato dalla violenza, soprattutto verso i bambini, verso le persone più deboli, verso gli animali, verso la natura. Stupratori di vita, e non solo di donne o bambini. E, ancora, dice Buber: “Nessun incontro – con una persona o una cosa – che facciamo nel corso della nostra vita è privo di un significato segreto. Gli uomini con i quali viviamo o che incrociamo in ogni momento, gli animali che ci aiutano nel lavoro, il terreno che coltiviamo, i prodotti della natura che trasformiamo, tutto racchiude un’essenza spirituale che ha bisogno di noi per raggiungere la sua forma perfetta, il suo compimento. Se non teniamo conto di questa essenza spirituale inviata sul nostro cammino, se – trascurando di stabilire un rapporto autentico con gli esseri e le piccole cose alla cui vita siamo tenuti a partecipare come essi partecipano alla nostra – pensiamo solo agli scopi che noi ci prefiggiamo, allora anche noi ci lasciamo sfuggire l’esistenza autentica, compiuta (...). La più alta cultura dell’anima resta arida e sterile, a meno che da questi piccoli incontri, a cui noi diamo ciò che spetta, non sgorghi, giorno dopo giorno, un’acqua di vita che irriga l’anima”.

E’ bello ritrovare in culture e religioni diverse il senso della sommessa musica del mondo che ci parla attraverso le piccole cose, qui, dove siamo, perché il tesoro del compimento è nascosto dove ci si trova. Chissà se tornando piano piano a noi stessi riusciremo a dare un senso compiuto alla nostra presenza nel mondo.

Fino a chiudere gli occhi pacificati, davvero “sazi di giorni”, con il sorriso acquietato di chi, guardando indietro, vede ora netto e limpido il cammino.

 


Vivere la Vita con Passione

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Abbandonati alla Vita. Accoglila con speranza e positività senza calcoli o preconcetti.
 Immagina di essere un prisma che riceve la luce bianca intensa e la scompone in mille colori. Allo stesso modo accogli la vita con passione e intensità e scomponila in mille forme, dipingi con colori pastello o sgargianti il tuo vivere la vita.





VIVERE LA VITA CON PASSIONE

Tra i vari consigli, che spesso vengono dispensati quando si parla di crescita personale, quello più frequente è: “Vivi secondo le tue passioni”. Ineccepibile. Come automatica è la risposta che lo segue, “Ma se non so cosa mi piace fare, come faccio?”. Già, come fare? Sembra che molti vivano la vita senza passioni, come se nulla possa arrivare a smuovere le loro emozioni. Ma non è così. E’ solo che, sia la domanda che la risposta sono mal poste.

Sapresti dire cos’è la passione? Perché se non sai cos’è non sai neanche cosa ti può appassionare. Per me la passione è:

INTERESSE per le persone e per quello che accade intorno a me.

CURIOSITA’ per come funzionano le cose, per tutto quello che non comprendo o è diverso dal mio modo di pensare.

SLANCIO, essere protesa verso un obiettivo e mettere tutta me stessa per realizzarlo.

QUI ED ORA, avere la percezione del momento. Mente, corpo e spirito in perfetto equilibrio centrati per vivere l’attimo. Ieri è passato, domani è futuro.

ENERGIA POSITIVA, trasmettere agli altri la voglia di vivere. Non puoi pensare di realizzare qualcosa se non ci metti energia e amore.

Vivi con passione ogni giorno. Non lasciare che il tempo ti scivoli tra le dita aspettando che qualcosa ti emozioni.

 


Un gesto d'amore a favore della Vita

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 LA DONAZIONE DEGLI ORGANI: UN GESTO D’AMORE A FAVORE DELLA VITA

“Ci vuole la vita per imparare a vivere e quel che forse sembrerà più strano, ci vuole tutta la vita per imparare a morire”, ci insegna Seneca. Ciò che mi colpisce di questo aforisma è il concetto “imparare a morire”, ossia l’importanza di rieducarci all’idea della morte. Viviamo pensando di esserne esenti, fino a quando… La morte è un passaggio obbligato, il naturale epilogo di ogni esistenza, un evento che riguarda tutti, indistintamente, chi prima, chi dopo e spesso – proprio perché vogliamo credere che a noi succederà dopo – quando ci tocca da vicino, accettarla, prenderne coscienza diventa drammatico. Ed è quello che è capitato a me e alla mia famiglia quando cinque mesi fa abbiamo affrontato una realtà a noi completamente sconosciuta: IL TRAPIANTO D’ORGANI.

Ironia della sorte, io che come professionista collaboro ad una campagna di prevenzione primaria sugli incidenti stradali, mi sono trovata a livello personale a confrontarmi con le tematiche ed i vissuti legati al trapianto e alla donazione degli organi.

Sarà stato un caso? Credo proprio di no, perché nella vita nulla è legato al caso, infatti sento che questa esperienza personale mi abbia dato una consapevolezza in più sul reale valore della vita tanto da volerla condividere con tutti voi, nostri cari lettori. Vi confesso che non è stato semplice e che mi ci sono voluti un po’ di mesi prima di farlo, ci pensavo da tempo ma fortunatamente ce l’ho fatta! Ho scelto proprio oggi, perché in questo modo, non avendo potuto garantire un mio intervento al convegno che si è tenuto oggi a Taranto, mi sono concessa la possibilità di farlo almeno virtualmente.

Per ritornare alla mia esperienza personale sui trapianti e sulla donazione degli organi, non dimenticherò mai la paura e l’angoscia che provavo ogni volta che squillava il mio cellulare, fino a quell’ultima telefonata, quella nella notte a cavallo tra 4 e il 5 dicembre 2010 (prima di quella ce ne erano state altre tre), quando mio padre dall’altra parte del cellulare mi comunicava “Italia sono stato chiamato”. Proprio oggi sono cinque mesi che è stato trapiantato di fegato grazie ad un giovane donatore.

Spesso, anche se ancora affrontiamo le criticità del post-trapianto, riaffiorano i ricordi della malattia di mio padre prima del trapianto, il viaggio della speranza a Roma, il trasferimento dei miei genitori nella capitale, la tortuosa trafila del pre-trapianto appesantita dall’umana paura di non riuscire a sopravvivere ad un intervento chirurgico così lungo ed impegnativo, condita spesso da delusioni, attese, ma soprattutto dalla continua speranza di ricevere al più presto un organo compatibile per poter riprendere una vita normale.

Per fortuna mio padre non è stato solo a vivere tutto questo, c’era e continua ad avere al suo fianco la sua famiglia la cui presenza attenta e costante è servita a motivarlo e a dargli coraggio. Noi che abbiamo vissuto sulla nostra pelle questa esperienza sappiamo cosa significa!

Si, perché chi dona, spesso non conosce il dolore di chi aspetta alle volte anni, alle volte mesi appeso alla speranza di vedere sostituito l’organo malato per non morire. La nostra attesa fortunatamente è durata appena quattro mesi solo perché abbiamo deciso e scelto di inserire mio padre in una lista d’attesa nella regione Lazio. Si, perché se avessimo optato per la lista d’attesa della nostra terra, la Puglia, avremmo dovuto attendere minimo due anni. Perché così tanto tempo, vi starete chiedendo? Perché purtroppo nel sud, non vige la cultura della donazione o per mantenere intatta la sacralità del proprio corpo, o per pura ingenuità, o per credo religioso, o per ignoranza (nel senso più nobile del termine) nell’incapacità di leggere i progressi della scienza, o per poche, se non addirittura, scarse campagne di sensibilizzazione.

Comunque, un’attesa che, se soddisfatta significa un’opportunità di vita, ma nel contempo anche la fine di un’altra: la vita e la morte che per uno strano gioco del destino si incrociano portando da un lato gioia e dall’altro tristezza.

Infatti, è paradossale pensare che dietro persone che piangono, si disperano per la perdita di un caro, ce ne siano altrettante che gioiscono per il dono ricevuto quasi vergognandosi, sentendosi in colpa, perché sanno che l’arrivo dell’organo tanto atteso significa inevitabilmente la fine di un’esistenza. Ma è la vita! Una continua giostra che gira tra felicità e tristezza, tra speranze e delusioni, rincorrendo sempre l’obiettivo della felicità, così labile ma così importante.

In questo periodo, dove spesso prevale l’indifferenza, l’egoismo, la donazione degli organi è un atto d’amore e d’altruismo che dà un’opportunità fondamentale a chi, ormai, si è visto chiudere tutte le porte alla vita. Tante, troppe persone, specialmente nel nostro sud, muoiono nell’attesa di una “speranza” chiamata trapianto. Non abbiate dubbi nel manifestare la vostra volontà rendendovi disponibili alla donazione degli organi, un atto d’amore per la vita altrui può dare un senso anche alla nostra.
Clicca su DONAZIONE DEGLI ORGANI


Cos'è la poesia?

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Cos’è la poesia?

La Poesia non è fuori è dentro di noi

Roberto Benigni insegna come si fa la poesia


Dal Film
, La tigre e la neve:
Su su, svelti, veloci, piano, con calma.
Poi non v'affrettate eh, non scrivete subito poesie d'amore eh, che sono le più difficili, aspettate almeno almeno un'ottantina d'anni.
Scrivetele su un altro argomento che ne so, sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo
, ecco che non esiste una cosa più poetica di un'altra eh.
Avete capito?
La poesia non è fuori, è dentro di noi. Cos'è la poesia, non chiedermelo più, guardati nello specchio, la poesia sei tu e vestitele bene le poesie, cercate bene le parole... dovete sceglierle, a volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola
.
Sceglietele, che la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere.
Da Adamo ed Eva, lo sapete Eva quanto ci ha messo prima di scegliere la foglia di fico giusta? Come mi sta questa, come mi sta questa, come mi sta questa,  ha spogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.
Innamoratevi, se non vi innamorate è tutto morto, morto tutto è,
vi dovete innamorare e tutto diventa vivo, si muove tutto, dilapidate la gioia, sperperate l'allegria e siate tristi e taciturni con esuberanza, fate soffiare in faccia alla gente la felicità, e come si fa? Fammi vedere gli appunti che mi sono scordato questo
e quello che dovete fare, non sono riuscito a leggerli.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore, bisogna essere felici
. Siate felici dovete patire, stare male, soffrire non abbiate paura a soffrire, tutto il mondo soffre!
E se non avete i mezzi non vi preoccupate... tanto per fare poesie una sola cosa è necessaria... tutto.
Avete capito?
E non cercate la novità... la novità è la cosa più vecchia che ci sia...
E se il verso non vi viene, da questa posizione, né da questa,
da così, buttatevi in terra, mettetevi così, ecco... oh... è da distesi che si vede il cielo guarda che bellezza... perché non mi ci sono messo prima...
I poeti non guardano, vedono.
Fatevi obbedire dalle parole... Se la parola muro non vi d
à retta, non usatela più... per otto anni, così impara! Che è questo? Boh! Non lo so!
Questa è la bellezza, come quei versi là che voglio che rimangano scritti l
ì per sempre. Forza! Cancellate tutto che dobbiamo cominciare.
La lezione è finita.
Ciao ragazzi ci vediamo mercoledì, giovedì
. Ciao.
Clicca su Video Benigni




Affrontiamo la morte con serenità

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AFFRONTIAMO LA MORTE CON SERENITA’

 

Epicuro diceva: “Non ho paura della morte. Quando c’è la morte non ci sono io, quando ci sono io non c’è la morte”. Nulla di più giusto. Avere paura della morte è una proiezione del futuro e come tutte le paure possiamo eliminarla semplicemente concentrandoci sul qui ed ora. Viviamo l’attimo. Viviamo il presente con serenità. Non sprechiamo la nostra vita pensando alle preoccupazioni del futuro, alla morte perché in questo modo evitiamo il contatto pieno e nutriente con la Vita.

Con la stessa serenità interiore dovremmo affrontare la morte di una persona cara, perché quella persona non potrà sentire la morte e continuerà a vivere in noi e in tutte le persone che le erano vicine. Ma attenzione! Non vivrà in noi solo sotto forma di ricordo. Vivrà in noi, nel nostro presente, come parte integrante del nostro carattere, del nostro modo di essere. La nostra personalità si è formata grazie alle esperienze della nostra vita. E le esperienze relazionali che abbiamo fatto con quella persona cara sicuramente hanno dato un forte contributo a ciò che noi oggi siamo. Solo in questo modo potrà continuare a vivere dentro di noi, nella nostra persona, nel nostro essere, nel nostro fare, nel nostro carattere, nel presente. Affrontiamo e viviamo la morte con serenità! Fa parte della Vita!

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla.
Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
Tiziano Terzani
, da “La fine è il mio inizio”


Quando sboccia l'amore

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QUANDO SBOCCIA L’AMORE

Ah, la primavera! I fiori, le rondini, il sole, il risveglio dei sensi… l’amore che sboccia…

Quando si è innamorati e il pensiero di quella persona è sempre in testa come un dolce chiodo fisso, c’è qualcosa nel metabolismo degli innamorati che li fa accomunare a chi soffre dei cosiddetti disturbi ossessivo-compulsivi; viene chiamato anche mal d’amore. È quanto risulta da uno studio effettuato all’Università di Pisa e pubblicato su “Psychological Medicine”, che ha messo a confronto venti persone innamorate da non oltre sei mesi con un eguale numero di pazienti con diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo. In entrambi i casi si è osservata un’alterazione delle proteine che trasportano la serotonina, importante neurotrasmettitore responsabile del tono dell’umore.

È interessante notare come il comportamento di un individuo con disturbo ossessivo-compulsivo abbia dei criteri di similitudine a livello comportamentale e relazionale con l’innamorato.

Durante la fase dell’innamoramento il fuoco della passione brucia ardentemente, la sua furia ci travolge e fa passare in secondo piano tutto il resto. Un po’ come da bambini quando una situazione di gioco assume la precedenza davanti ad ogni altra cosa, distogliendoci temporaneamente dalla realtà. Così l’immaginario trova spazio e i pensieri più passionali e romantici si svelano. Una sferzata di ottimismo e di fiducia raggiunge ogni desiderio e sembra allontanare la razionalità.

Quando due innamorati cominciano a frequentarsi, quando superano il primo impatto e sono più in confidenza, inizia l’intesa e nel contempo iniziano le critiche. Infatti, a mano a mano l’infatuazione viene meno e ci si permette di osservare l’altro, avanzando anche delle pretese che talvolta diventano il pretesto per i primi litigi. Inizialmente, ogni “suo” gesto, ogni “sua” mossa viene considerata la cosa più dolce sulla faccia della terra e ci appaga. Peraltro inizialmente l’innamorato è molto più disponibile a offrire situazioni romantiche, proprio perché è calato e assorbito in quell’atmosfera che lo stacca dal quotidiano, in cui sembra quasi in corso la gara per essere l’uno il più carino nei confronti dell’altro. Il dopo innamoramento, quando la storia d’amore si struttura, non è la fine di un’illusione, semplicemente si torna alla piena consapevolezza delle dinamiche del quotidiano, fatto di impegni e di minuti contati; così, una volta che la coppia sembra essersi consolidata, si rischia di non soppesare più l’importanza delle gentilezze e delle romanticherie. È vero che lo stato dell’innamoramento consiste in un momento emozionale così tanto intenso da non poter accompagnare costantemente la vita della coppia, ma è altrettanto vero che se la coppia desidera essere duratura non si deve trascurare di lasciare spazio alla fantasia, al gioco e al trasporto verso il romanticismo. Il colore che tinge di rosa tutto ciò che avvolge gli aspiranti partner non può, e non deve, dissolversi dopo la fase iniziale. Anzi per evitare inutili disillusioni, anticipatorie d’eventuali fallimenti, deve sapersi accostare agli altri colori della vita anche a quelli più intensi e sgargianti.

 


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  • merlino : I dispensatori di verità ascoltano solo loro stessi. Evitali.
  • merlino : Sono tutti ossessionati dal management. Pochi sono interessati alla leadership. Quella vera. Che si sostanzia intanto con l'essere "per".
  • merlino : Come ogni istante rinnova il precedente e viene rinnovato dal successivo, cosi la tua vita è chiamata, proprio in ogni istante, a rinascere di nuovo, a rigenerarsi, a risplendere, di più e meglio.
  • merlino : Se analizzi la caduta, la tua caduta, trovi sempre una causa ben precisa. Ecco, su quella devi lavorare per evitare recidive, anche potenzialmente pericolose se non destruenti.
  • merlino : Difficile affermare la speranza camminando sulle sabbie mobili. Quindi attenzione ai movimenti. Perché comunque si impone uscirne fuori e vivi.
  • merlino : Difficile affermare la speranza camminando sulle sabbie mobili. Quindi attenzione ai movimenti. Perché comunque si impone uscirne fuori e vivi.
  • merlino : La svolta ci precipita nel disastro quando decidiamo di essere coerenti con noi stessi, ma al contempo ci salva da disastri peggiori.
  • merlino : Il nostro sorriso ci rende giustizia molto più del nostro pianto.
  • merlino : L'amore non accetta condizioni. Esige la resa.
  • merlino : Sperare è camminare in attesa di un avvenire positivo, realizzante, migliore del passato e del presente, percependo quale garante la vita, indipendentemente da qualunque evidenza di morte.
  • merlino : La speranza è la scelta consapevole di slanciarsi nell'infinito, indipendentemente da ogni limite.
  • merlino : La speranza rende elastica la nostra capacità di amare, cioè la dilata. Quanto più vi è speranza, tanto più si dilata la nostra capacità di amare.
  • merlino : Le insidie peggiori sono quelle che meglio si nascondono. Sii molto sensibile e attento nell'intercettare quanto prima i segni rivelatori.
  • merlino : Conta intanto su di te. Ti scoprirai molto più forte e potente di quel che pensi.
  • merlino : E' sconvolgente considerare che in ogni istante ci viene fatto dono della vita.
  • merlino : Metti a fuoco una questione prioritaria essenziale: il tuo cuore è in cerca di significato.
  • merlino : In sintesi, è tutto un viaggio dal cuore alla testa e ritorno.
  • merlino : Volgi il tuo cammino intanto verso il paese del tuo cuore.
  • merlino : Significa stare lì sulla trasformazione, ossia trasformare ogni percorso in percorso di vita.
  • merlino : La sfida? Diventare il significante del proprio significato.
  • [merlino] : Non banalizzare mai il senso sacro della vita.
  • merlino : Incomincia dalla "visione". Stabilisci, quindi, per prima cosa, verso quale traguardo intendi condurre la tua vita.
  • merlino : I valori sono i comportamenti essenziali che ti impediscono di precipitare nell'abisso.
  • merlino : Il cuore pulsante della tua vita è nell'abbraccio più forte a chi ami.
  • merlino : Non è solo elevandosi verso l'alto ma anche e sopratutto chinandosi verso il basso che si agisce autenticamente al servizio.
  • merlino : Eserciti di gentaglia marciano come predatori per saccheggiare in ogni modo possibile e immaginabile. Evitali. E se mai li affronti non avere mai timore di essere nel giusto.
  • merlino : La malattia ti mette davanti la tua identità, insieme fragile e grandiosa. Attraverso il dolore vedi la tua reale miseria e la tua immensa grandezza.
  • merlino : La menzogna uccide. Noi stessi, gli altri, chiunque. Durissimo subirne le conseguenze. Evita la menzogna e riparti da nuove verità se la subisci.
  • merlino : L'osservazione del dolore ti impegni a farti carico delle tue responsabilità, ad essere di supporto, scudo a chi soffre.
  • merlino : Il fallimento, anche più abissale,non ci impedisca di rilanciare tutto di noi verso la vita.
  • merlino : La grande difficolta' ed il sentimento di sfiducia verso noi stessi generi proprio in noi stessi buon senso e rinnovata fiducia, intesa quale determinazione forte a ripartire, quale affermazione più convinta della volontà e della necessità di non arrendersi.
  • merlino : La semplicità è conseguenza della scelta di dire di "si" alla vita.
  • merlino : Prima di preoccuparti di cambiare il mondo incomincia ad adoperarti per cambiare te stesso.
  • merlino : Siamo nella necessità di trovare il nostro equilibrio nell'ordinario, molto più che nello straordinario.
  • merlino : È questo l'istante in cui sei chiamato a sentirti vivo. E così in ogni istante.
  • merlino : Stare insieme a chi ami non ha prezzo. È il valore più alto incarnato. L'amore è unione con l'amato.
  • merlino : Subire all'improvviso l'annientamento di sé stessi. In un attimo non siamo e rischiamo di non essere tu. Sono le occasioni più importanti per ascoltare il silenzio, fermare il tempo, rigenerare la vita.
  • merlino : La nostra società è ampiamente in crisi perché non riusciamo a rispettare neanche noi stessi.
  • merlino : La stanchezza ti chiama a recuperare energia vitale. È il tempo prezioso della ricarica. Una opportunità straordinaria di rigenerazione. Fai buon uso della tua stanchezza.
  • merlino : Occorre trovare vive in noi la bellezza e la determinante importanza prima di perdere tutto, e non dopo. Siamo ricchi e non lo sappiamo.
  • merlino : La forza interiore deriva dal tuo amore più profondo. Obbedisci a quella infinita profondità. Tutto il resto è un accessorio passeggero.
  • merlino : È proprio l'attimo di smarrimento il pretesto per farti fuori. Sii sempre sulla riga e non deviare. Questo è un tempo in cui non sono consentiti cedimenti.
  • merlino : Un attimo. Un attimo e perdi tutto. Pre-vedi. Evita l'attimo della caduta. Fai questo immane sforzo.
  • merlino : Ovunque tu vada, vai verso la vita. Fattelo dire da chi vede morire tutti i giorni.
  • merlino : Fa parte della tua integrità mantenere le promesse.
  • merlino : La forza in te ti consente di compiere prodigi. Devi solo crederci.
  • merlino : Non perdere tempo a ritenere che siano gli altri a doverti promuovere.Tocca a te promuovere te stesso.
  • merlino : La tua salute va privilegiata come bene supremo da tutelare. Non riscoprire il suo valore quando compromessa.
  • merlino : L'essere in vita è lo stato di grazia indispensabile per poter ricreare, a partire da ciascun istante, tutta la nostra vita.
  • merlino : Il mistero della morte è l'evidenza che pare infrangere in ultimo il respiro della vita. In realtà è la Vita che avvolge la morte e che dall'interno della sua mostruosità la rigenera in vita, più grande, infinita. Strada stretta, antinomia di logica e biologia: chiamala fede.
  • merlino : Si ricomincia ogni giorno. Si cade e ci si alza. Ma questa sia la tua costante tensione, oltre qualunque reiterata fragilità: preoccupati ogni giorno di amare di più.
  • merlino : Si tratta dell'unica priorità: metti al centro la Vita. La Vita al centro di tutto. La vita nell'Amore. La Vita che nell'amore è più forte della morte.
  • merlino : Se ti decidi per la vita non potrai essere distrutto, nemmeno da qualsiasi crollo delle illusioni.
  • merlino : Costruisci la tua vita su un fondamento che sostiene.
  • merlino : Non è un altro giorno. È un giorno in meno. Vivilo in pienezza.
  • merlino : Sperare è saper cogliere la primavera nell'inverno.
  • merlino : Vi sono piani di realtà di cui non puoi non tenere conto. Di cui devi tenere conto.
  • merlino : Prendere le distanze da ciò che non si condivide è di fondamentale importanza per recuperare ed espandere forze e ricchezze di vita.
  • merlino : Il dramma è doversi sopportare i bugiardi cronici istituzionali. Rispondi con l'esempio corretto. E tante volte meglio senza proferire verbo. Esempi lampanti. Nulla più.
  • merlino : Inutile e pericoloso rispondere istintivamente alle offese se non hai le idee chiare e la corretta comprensione della forza reale del tuo avversario. Aspetta, valuta, verifica e solo quando nelle reali possibilità di replica efficace rispondi a tono.
  • merlino : Devi farti sempre trovare pronto, lucido, reattivo. La sofferenza irrompe quasi sempre inaspettata nella vita. Nessuno è esente da questa sgradevolissima irruzione. Rimani quindi pronto a reagire e ad agire.
  • merlino : Siamo chiamati a nutrirci creativamente dello smisurato prodigio della vita.
  • merlino : Il nostro corpo e la nostra esistenza sono profezie di un amore incondizionato.
  • merlino : Non ti colpevolizzare se vieni rifiutato. Riparti dalle ceneri e persino da esasperazione e disperazione. Ma riparti. Nel flusso della vita. Nel dono nuovo della vita.
  • merlino : La stanchezza estrema ci porge con nitida chiarezza l'evidenza della nostra finitudine e insieme la nostra capacità di rinascita.
  • merlino : Spiegano ciò che non vivono, e vi è anche chi li ascolta.
  • merlino : Il distacco aiuta a comprendere la tua verità, e a scegliere per viverla nella sua pienezza.
  • merlino : Assapora il gusto di vivere nell'amore. È unico. Ti rende vivo.
  • merlino : Semplifica. Essenzializza. Vai all'irrinunciabile determinante. Dai al tuo tempo sostanza piena e traboccante di vita.
  • merlino : Consuma solo ciò che ti è necessario. Ciò che ti rende felice non può essere acquistato.
  • merlino : Incoraggia e supporta sempre, senza nulla chiedere in cambio, il talento altrui. Il tuo passare sia germinativo di una umanità migliore.
  • merlino : Prima di decidere valuta con attenzione il contesto esterno in cui produrranno gli effetti delle tue decisioni.
  • merlino : Non si condivide a parole.
  • merlino : Trova la forza nell'irrinunciabile.
  • merlino : Le tue parole siano donatrici di speranza.
  • merlino : Le due alleanze difficili da rispettare, quella con il passato e più ancora quella con il futuro.
  • merlino : La speranza ha un laboratorio sperimentale. Si chiama perseveranza.
  • merlino : Non abbandonare a metà l'opera intrapresa.
  • merlino : Vieni ostacolato dal malaffare? Consideralo un alto onore.
  • merlino : Tutti pronti a combattere nascosti dietro la tua schiena.
  • merlino : L'amore si volge indietro e impara, nel presente da' tutto senza riserve, ma per sua natura è aperto al futuro, guarda lontano e con coraggio si avvia, qualunque sia il tempo, verso il domani.
  • merlino : Accetta battute d'arresto. Fai di una sconfitta tesoro di espansione di vita. Proteggi il tuo amore. Respira immensità sotto le stelle.
  • merlino : L'incompiutezza ti sia alleata. Una profonda umiltà sia la tua strada maestra. Con passione e pazienza vivi, accogli e crea, durante il giorno e la notte, meraviglie nel tuo cammino.
  • merlino : Si parla troppo di gestione e quasi nulla di risultati.
  • merlino : Ciò che puoi e devi imparare solo a tue spese:la responsabilità.
  • merlino : Non rinnegare la tua verità se a causa di essa dovrai subire ingiuste e pesanti ostilità.
  • merlino : L'amore obbedisce solo a se stesso e nella finalità di se stesso.
  • merlino : Ci si rompe in ogni momento. Ci si deve curare in ogni momento.
  • merlino : Non credere quando ti dicono che la perfezione non esiste. Io l'ho incontrata, vissuta, abbracciata.
  • merlino : Fai attenzione ai professionisti del muro a tutti costi, delle barricate a prescindere. Evitali. Ignorali. Affrontali solo quando sai di essere nel giusto e di avere le spalle sufficientemente larghe.
  • merlino : Solo affermando l'amore irrinunciabile trovi pace nel cuore.
  • merlino : La serenità diventa possibile solo quando rinunci a tutto ciò cui brami per amore di chi ami.
  • merlino : I moltiplicatori di problemi sono una pericolosa perdita di tempo. Concedi loro pochissimo spazio e vai oltre e speditamente sulle questioni essenziali.
  • merlino : Prendi la delusione di adesso e trasformala in speranza e azione mirata per il tuo avvenire.
  • merlino : Cura la tua preparazione ogni giorno. Sviluppa e arricchisci ogni giorno le tue conoscenze.
  • merlino : Il chiarirsi deve essere diretto, essenziale, deciso.
  • merlino : Se ti offendono ignora. Replica puntando dritto ai tuoi obiettivi.
  • merlino : Ricordati che scaricano le responsabilità delle loro insufficienze sul più forte, mai su loro stessi.
  • merlino : La coerenza paga sempre, quando è specchio di competenza, passione, integrità.
  • merlino : Si tratta di rivedere il concetto di speranza. Non è un augurio, un auspicio. È la decisione, è l'agire, dettato dalla fiducia, dalla fede, che ti porta ad andare verso un obiettivo che ritieni irrinunciabile, nonostante tutto.

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