Sicurezza e Tutela della Persona 

Personal Safety and Protection  

Dal manuale “PRINCIPI PER UNA BUONA VITA” – CIC Editore 2009 (Prefazione) 

Manca, nel panorama culturale contemporaneo, una attenzione focale dedicata alla proposizione unitaria dei saperi utili a vivere una buona vita.La Scuola nazionale è, con pieno merito, prodiga di nozioni, informazioni, presentazioni tematiche, anche assai affascinanti, indubbiamente arricchenti, in ambito multidisciplinare integrato.Non si individua, però, attualmente, in ambito formativo, una chiara proposta culturale di sintesi, anche di estrema sintesi, che concentri la sua attenzione sulla definizione e sulla trasmissione dei principi fondamentali della buona vita.Manca, al riguardo, a nostro parere, nella nostra esperienza, la comunicazione di un sapere essenziale, immediato, denso di contenuti,  accessibile a tutti, che aiuti, in altri termini, a vivere bene. Si tratta di una situazione, in sé, paradossale.Esistono ancora, infatti, nella loro immutata verità e bellezza, principi fondamentali, anche di tradizione millenaria che, una volta trasmessi, ed eventualmente condivisi, sono autenticamente in grado di fare la differenza, portando ad un risveglio – determinante - di consapevolezza.Esistono ancora principi, fondati su valori intramontabili, oggi più che mai vivi e vitali, i quali rivelando per intero, e progressivamente, il peculiare, caratteristico, unico e straordinario potenziale edificante sulle coscienze, sono capaci, concretamente, di ribaltare atteggiamenti esistenziali negativi ed autodistruttivi ed orientare in modo assai più costruttivo, e complessivamente realizzante, i nostri destini, individuali e comunitari. Esistono principi, rivelatori di significati, profondissimi, inscindibilmente connaturati al ritmo più naturale del nostro stesso respiro, che non solo non temono lo scorrere del tempo, e dei tempi, ma che si affermano, sempre più, nella dura, troppo spesso inesorabilmente spietata, verifica esistenziale cui ciascuno di noi è condotto, volente o meno, dal tempo, e dai tempi.Parliamo di principi diversi, tra loro, i quali, per quanto considerati da punti di vista differenti, proposti da una prospettiva non solo di natura multidisciplinare ma anche multi - professionale, convergono sinergicamente nel fornire un formidabile sostegno didattico a chiunque sia impegnato nel grandioso progetto culturale dell’insegnamento finalizzato, prima di tutto, a fare l’uomo. I “principi per una buona vita” del manuale unificano l’essenziale dell’essenziale dei saperi utili con l’auspicio di divenire ausilio prezioso a qualsiasi tipologia di percorso educativo finalizzato a delineare gli aspetti fondamentali  da considerare per una sana acquisizione di identità, di autostima, di orientamento esistenziale ad affermare prioritariamente una gratificante cultura della vita, della salute e del benessere.        Acquisizione di consapevolezza di identità dell’uomo considerata nel suo significato e ruolo ontologico di persona vivente, rispetto a se stesso, agli altri ed alla vita; l’essenza operosa dell’essere cittadini dello Stato Italiano, italiani veri e fieri; la coscienza e la prospettiva di essere, ogni giorno, utenti della strada in movimento o persone potenzialmente nella necessità di prestare soccorso ad un nostro simile in imminente pericolo di vita; la necessità di rallentare i ritmi esistenziali frenetici e sempre più accelerati per non soccombere sotto i micidiali fendenti dello stress moderno, con l’imperativo morale di inaugurare, quanto prima, stili di vita più salutari e rispettosi della nostra stessa dignità, del nostro stesso diritto a vivere e a vivere bene; sono queste le prospettive di approccio culturale che hanno dato vita al nostro manuale.La Cultura della Vita, l’Educazione Civica, l’Educazione Stradale, la Guida Sicura, il Primo Soccorso, la Cultura della Qualità della Vita a nostro parere non dovrebbero rappresentare materie di studio separate, distinte tra loro, ma, al contrario, segmenti vitali di un’unica più ampia materia, che abbiamo scelto di definire, nella prospettiva di formulare più avanti –nelle autorevoli sedi competenti - una proposta educativa da suggerire tra le discipline necessariamente fondanti il curriculum previsto per gli anni della Scuola dell’obbligo, una materia finalizzata a realizzare un nuovo, più autentico “civis”, non solo italiano ma anche, e soprattutto, europeo, la “Sicurezza e Tutela della Persona” (Personal Safety and Protection).In fin dei conti, è proprio questo il vero motivo che ci ha spinto, in partenza da ottiche professionali così eterogenee, ad unire il nostro sforzo di affermazione culturale dei “Principi per una Buona Vita”: la persona, oggi, il cittadino, oggi, dati alla mano, non è affatto culturalmente protetto, perlomeno ad un livello minimale che potremmo definire sufficiente, come invece si può, come invece si deve.Non è culturalmente protetto verso se stesso, non è protetto verso il suo approccio alla vita, non è protetto nella sua relazione esistenziale con ciò che è altro da sé, a partire dagli altri cittadini, dalle altre persone con cui si incontra, confronta e scontra ogni giorno.Troviamo sempre maggiore difficoltà a sottolineare, con amarezza estrema, ancora di più, ancora una volta dopo l’altra, la devastazione evidente, il tristissimo abisso di annientamento che riscontriamo, giorno dopo giorno, notte dopo notte, sulla strada, sentiero tradito del cammino di verità e di speranza dell’uomo, su cui il primato dell’altra cultura, in antitetica crescente affermazione, di ogni possibile negazione di senso, dello sbandamento esistenziale a tutti i costi, a ritmo allucinante di alcool e droga, si traduce, purtroppo,  sempre più spesso, inesorabilmente, nel flusso torrenziale di sangue caldo versato sull’asfalto, in continua dilagante espansione, soprattutto a carico dei più giovani.Alla prevenzione primaria delle stragi sulla strada questo manuale è, innanzi tutto, dedicato.

Variamo, con i nostri principi, insieme antichissimi e modernissimi, di vita buona e di speranza vera, l’inizio di questa inedita navigazione di proposta culturale che guarda, attraverso l’unificazione dei saperi utili a vivere una buona vita, alla fioritura di un nuovo appassionato umanesimo quale traguardo assolutamente indispensabile, e di carattere urgentemente prioritario, di civiltà da costruire, condividere, ed ulteriormente promuovere in futuro, se non si voglia definitivamente abdicare alla possibilità di una nostra realizzazione integrale.Recuperare l’umano, oggi, nel moderno e nel post-moderno, significa pronunziare ed affermare, innanzi tutto, la nostra necessità collettiva di salvezza dall’assurdo, dalla tragedia del non senso, dal dolore, dalla morte, dalla strage certamente evitabile.Nell’ora necessaria, non facile, della irrinunciabile riaffermazione del diritto – dovere, individuale e comunitario, di vivere, e di vivere bene, possano, i “principi”, tradursi in realtà. 

Mario Balzanelli, Alfonso Pironti, Antonio Morelli, Gianfranco Martorano, Francesco Falciola, Cosima Di Stani, Giovanna Ferretti, Walter Baldacconi