Troppa fretta. Ormai è un obbligo, una necessità assoluta: correre…

Correre a tutti i costi…

 

Tutto diviene a ritmi sempre più folli, con la sensazione, pressante, inquietante, angosciante, di non avere mai il tempo, il tempo che serve, il tempo per capire, il tempo per gustare, il tempo per respirare, il tempo per riuscire, il tempo per vivere…

Gli impegni infrenabili, i ritmi incalzanti, i pensieri assillanti, le preoccupazioni snervanti, ci fanno sentire, sempre più spesso, in fuga, in carenza, insufficienti, a noi stessi, agli altri, stremati nella rincorsa ad onorare gli impegni presi, a ricercare - in modo frenetico - le soluzioni necessarie, ad anticipare gli eventi prima che gli eventi anticipino noi….

Vivere di fretta, sempre di corsa, sempre più veloci, compromette serenità, energie, l’armonia con noi stessi e con gli altri, rende fragili le nostre realizzazioni, rende pericolosissime e, spesso, drammatiche, le possibili, più probabili, ed anche banali, disattenzioni…

Basta un istante, un solo istante, e si perde il controllo, del tempo che ci illudiamo di vincere e di piegare a noi stessi, dell’attimo ingannevole, in cui pensiamo che la realtà debba necessariamente cedere al nostro continuo gioco al rialzo, obbedire passivamente alla nostra presunzione di gestire ogni cosa nel modo migliore, quando, invece, è sufficiente meno di un attimo perché tutto ciò che pensiamo e siamo possa essere letteralmente disintegrato.

Basta un istante, un solo istante, e si perde il controllo della dimensione più importante, la nostra vita…

Un attimo, una vita, tutta la vita…e nulla più….

Una storia con più di un volto, una storia di tutti i giorni.

Innumerevoli sono i morti, per incidente stradale, che sono letteralmente devastati, anche fisicamente, per ciò che resta di loro, e di quanti, innocentemente, vengono coinvolti in questa follia collettiva, in questo orrore senza fine, a causa della fretta, di questa fretta maledetta, che nulla ci porta di buono, se non ulteriori ansie, preoccupazioni, dispiaceri e, spesso, troppo prematuramente, anche la morte, l’altrui morte, la nostra morte.

Il messaggio di questa settimana, “Meglio più tardi che prima, … meglio più tardi che … mai”, e che da oggi sarà presente, con tutti gli altri messaggi della campagna, sul sito www.unmessaggioperlavita.it,   invita ad orientarci in modo diverso, a decidere di vivere davvero, con gusto, con pienezza.

Questa scelta, però, impone, a ciascuno di noi, una prima, drastica, indispensabile conseguenza: congedarci, definitivamente, dalla fretta. Prenderci, responsabilmente, il tempo di cui abbiamo bisogno.

Ogni giorno, e non solo al volante, assaporare, con calma, ogni istante, ricordando forte a noi stessi: Meglio più tardi che prima, … meglio più tardi che … mai”

                             

                                                                                                          Mario Balzanelli

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Agosto 2009 09:24 )