Il problema è pensare che il cambiamento ci sia nemico.

Niente affatto. Non vi è nulla di più naturale del cambiamento.

 

La vita, infatti, è in perenne divenire, muta di continuo, ci vede, volenti o nolenti, costretti alla trasformazione, a diventare, attimo dopo attimo, diversi da ciò che siamo adesso.

Cambiare fa parte “delle regole del gioco”. Anche le stalagmiti si modificano, per quanto con lentezza, inesorabilmente nel tempo. Da una singola goccia diventano colonne.

Occorre, quindi, utilizzare, nel rapporto con noi stessi, i vettori formidabili del cambiamento, l’incessante spinta propulsiva della sua dinamica, a vantaggio di noi stessi.

Cambiare significa avere il coraggio di mettersi, istante dopo istante, in discussione, inaugurare il dialogo di una verifica autentica, senza sconti, con la nostra intimità, avere la determinazione di guardarci in faccia così come siamo, luci ed ombre, verità e bugie, punti di forza, baratri di debolezza.

Il cambiamento, invece, ci offre la possibilità - straordinaria - di inaugurare, dopo la notte, dopo ciascuna notte, un nuovo giorno, capace di stabilire obiettivi diversi, da altri meno soddisfacenti, di dire “basta” a ciò che di noi non ci ha mai convinto sino in fondo, a ciò che non ci piace o non ci piace più, un giorno vero oltre le nubi, in grado di fissare il suo sguardo, filtrando limpidamente tra lo scorrere degli avvenimenti, su una voglia diversa, che può essere una incessante voglia di vivere e non di morire.

Il cambiamento ci permette di ripartire da dove ci siamo arenati, di rialzarci dopo la caduta, di ricostruire dopo il crollo.

Non solo. Il cambiamento ci permette, soprattutto, di proteggere noi stessi, di tutelare meglio ciò che abbiamo e che, magari, non siamo consapevoli di avere, i tesori che possediamo, e che magari non sappiamo, sino in fondo, di possedere.

Il cambiamento è uno scudo efficacissimo che, utilizzato a nostro vantaggio, può salvare, al primo posto, semplicemente, non solo al volante, noi stessi e la nostra vita, i nostri cari, i nostri amici, chiunque.

Il messaggio di questa settimana “solo con la disponibilità al cambiamento puoi proteggere la tua felicità!” invita ciascuno a voler cambiare, da subito, senza aspettare domani, pensieri e comportamenti, modi di pensare ed atteggiamenti, in qualsiasi ambito, a partire dalla guida, a cui non abbiamo mai pensato a sufficienza o, ancor più, che noi stessi già sappiamo essere insensati, assurdi, potenzialmente devastanti, per noi, per gli altri.

Il messaggio sottolinea anche il segreto per fare del cambiamento un’arma vincente, per ciascuno di noi, in grado di assicurarci il più felice raggiungimento dei nostri traguardi, e non un’arma letale, autodistruttiva, come quotidianamente verifichiamo, una vera e propria falce in grado, in qualsiasi momento, di annientarci: essere disponibili.

Per continuare a vivere, per proteggere davvero la nostra felicità, ed il diritto alla nostra felicità dobbiamo essere disponibili a cambiare: “mettere la testa a posto” significa “rimettere la vita al suo posto”, quella di chi sceglie, pensiero dopo pensiero, evento dopo evento, di voler vivere.

“Solo con la disponibilità al cambiamento puoi proteggere la tua felicità!”.

                                                                                                                      Mario Balzanelli

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 19 Agosto 2009 09:25 )