TARANTOSERA

«Strade più sicure: ecco cosa abbiamo fatto»

sabato 5 luglio 2008

 

3 milioni di euro spesi per migliorare la sicurezza della rete stradale: 1.300 chilometri di competenza della Provincia che dal 2004 al 2007 ha compiuto interventi per realizzare rotatorie, rifare manti d’asfalto, segnaletica.

Ma rendere le strade più sicure non basta. L’assessore provinciale ai lavori pubblici, Costanzo Carrieri, ne è consapevole. Troppi incidenti e troppi morti perché possa bastare qualche cartello in più a frenare questa terribile escalation di lutti. «Questa — afferma Carrieri — è una emergenza internazionale. La stessa Comunità Europea ha fissato come obiettivo la riduzione delle vittime del 40% entro il 2010. Per affrontare questo problema serve un approccio multisettoriale, una logica di sistema. Bisogna coinvolgere quanti più soggetti è possibile. Per questo è necessaria soprattutto una adeguata campana di informazione e sensibilizzazione». Come quella “Un messaggio per non morire, ideata dal dottor Mario Balzanelli, responsabile del Set 118 Taranto? «Una iniziativa lodevole che sta dando i suoi frutti. Ci siamo affidati all’esperienza del dottor Balzanelli. Vi abbiamo aderito con grande determinazione con un contributo di 135 mila euro. A queste si aggiungono iniziative collaterali come il disco–bus, il pullman che accompagnerà i ragazzi in discoteca e poi li riportoeràa casa. Divertirsi d’accordo, ma con tranquillità». Ma perché tanti incidenti a Taranto? «Le strade sono rimaste sempre le stesse, inadeguate, mentre le auto sono diventate più potenti. Alla base, però, c’è un mancato rispetto delle regole». Quindi non resta che spingere sulla sensibilizzazione? «Senz’altro. Tempo fa a Sava ho partecipato all’iniziativa “Insieme per la vita”. Non c’era rabbia, ma tanta solidarietà e maturità. Bisogna agire come cittadini, genitori ed istituzioni». Enzo Ferrari