Eccoci qui. Si è chiuso il 2007. Arriva il 2008. Di solito, a fine anno, viene naturale fare i primi bilanci. Le oltre 30 morti che si sono verificate, solo nella Provincia di Taranto, dal 30 maggio 2003, data di inizio della nostra campagna “Un Messaggio per Non Morire”, sino ad oggi, non ci incoraggiano più di tanto a rendere note, nel giorno di S. Silvestro, le proporzioni reali di questo tristissimo, sempre più allucinante massacro collettivo.


Perché di questo parliamo, di una vera e propria mattanza, che peraltro prosegue tranquillamente, aumentando di continuo la cifra e lo spessore insondabile del suo orrore, diremmo quasi “indisturbata”.
Il 30 maggio 2008, ad un anno dalla nostra partenza, renderemo noti i dati di un anno di lavoro, precisi, completi, accompagnati da adeguata valutazione.
Riteniamo, però, importante soffermarci su un dato, che consideriamo assai rilevante, riscontrato, in parallelo, anche a livello nazionale: rispetto agli anni precedenti stiamo andando verso il peggio, ossia verso il peggio del peggio, e sempre di più.
Questa evidenza, purtroppo incontrovertibile, deve farci pensare.
Quando, in occasioni come questa, siamo soliti farci gli auguri, ci diciamo, con sincero ottimismo: “anno nuovo, vita nuova”.
Sia davvero così.
La coscienza del tempo, del tempo più importante in assoluto, il tempo della nostra vita, ci porti ad essere custodi fedeli della nostra vita stessa, suoi interpreti appassionati, convinti difensori della sua grandezza, della sua bellezza, della sua irripetibilità, del suo fascino irresistibile, della sua possibilità straordinaria, della sua natura immensa, sconvolgentemente aperta, nonostante qualunque evidenza del limite, all’infinito.
Sia, il 2008, l’anno della riscoperta, per ciascuno di noi, della nostra capacità di scegliere, di affermare, di riprendere, di gustare in pieno la nostra vita.
Possa, nel 2008, la nostra consapevolezza di aver scelto di vivere davvero, di aver scelto, una volta per tutte, di non consentire più a niente e a nessuno di tritare incessantemente il nostro respiro, il nostro vissuto quotidiano attraverso i cingoli destruenti delle nostre corse esasperate, spesso afinalistiche, dal ritmo incalzante, in grado di produrre unicamente moltiplicazione di ansie, caos, sbandamento esistenziale, dispercezione fatale, e, per tanti di noi, in ultimo, schianto e morte.
Nasca, per ciascuno, con il nuovo anno, il desiderio prepotente di vivere una vita buona, una vita vera, una vita più lenta, capace di assaporare ogni istante, di viverlo in pienezza, di condividerlo con gli altri in un clima diverso, aperto alla costruzione, più che alla distruzione, all’arricchimento, più che all’impoverimento, al sostegno e rinforzo reciproco, più che alla congiura ininterrotta ed alla logica dell’ennesimo scannamento di faida e di gruppo.
La strage sulle strade riflette, piaccia o meno, la strage della nostra società civile, rispecchia, pari pari, il piano inclinato ed insaponato, su cui essa sta scivolando verso il suo più colossale fallimento, ci parla di una dissonanza generale, tra noi e noi stessi, e tra noi stessi e gli altri, in cui, cifre alla mano, a livello planetario, in vari ambiti del vivere civile e comunitario, nazionale ed internazionale, l’uomo rischia la clamorosa rinuncia all’essere uomo, a favore della bestia, una bestia, peraltro, inspiegabilmente priva di istinto, perché l’istinto animale pure porta a vivere, ed avviata verso l’era di un cannibalismo esistenziale feroce e senza scampo per nessuno.

“Un Messaggio per Non Morire” deve un grazie, di cuore, ai tanti, grandi, veri amici di questo sforzo quinquennale: il Sistema 118 della Provincia di Taranto, con il coordinamento di Titti Baccaro, le Associazioni di Volontariato del Sistema 118 – Taranto, con il coordinamento di Pietro Tamborrino, Pasquale Pastore, Giuseppe Ungherese, Studio 100 TV, Studio 100 TV SAT, con la supervisione di Gaspare e Giancarlo Cardamone, la direzione di Walter Baldacconi, il coordinamento di Vito Loconsole, Sara Trovato, il sostegno di tutti i giornalisti, tecnici e grafici, la rappresentanza dei genitori delle vittime della strada, con il coordinamento di Michele e Cristina Conserva, genitori di Kikka, cui l’intera campagna è dedicata, la Provincia di Taranto, con la presidenza della campagna di Stefano Fabbiano, il coordinamento di Barbara Gambillara ed il sostegno dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Costanzo Carrieri, la Società Musica e Parole, con la direzione artistica di Francesco Susca, il coordinamento gestionale di Fabio dell’Erba, il coordinamento dell’”universo DJ” di Guido Balzanelli, la direzione redazionale e le redazioni dei nostri due siti internet dedicati www.unmessaggioperlavita.it, con la realizzazione e regia di Pietro Caramia, e www.emergenzaevita.it, con la realizzazione e regia di Mimmo De Donato, peraltro ancora in fase di sviluppo, l’Ufficio Stampa della ASL – Taranto, con il coordinamento di Giuseppe Lucaselli, Publiradio – Taranto, con la direzione artistica di Claudio Frascella, il Quotidiano di Taranto, con il sostegno di Pierangelo Putzolu e di Serena Corrente, Radio Cittadella, con i contributi di coordinamento sostegno e di revisione di Francesca Rana e di Marina Luzzi, la Protezione Civile di Taranto, con la supervisione di Raffaele Russo, la Questura di Taranto e la Polstrada – Taranto, con la supervisione di Dolores Rucci, il Comando della Polizia Municipale del Comune di Massafra, con la supervisione di Giovanna Ferretti, la Società Italiana Sistemi 118 (SIS 118), con il presidente Mario Costa, la Società Italiana di Chirurgia di Urgenza e del Trauma (SICUT), con il presidente Antonio Cennamo, che hanno aderito a livello nazionale, i giornalisti amici della stampa solidale, con il coordinamento di Antonella Millarte, il mondo della Scuola, con il coordinamento di Daniela Laterza, Giulia Galli, Antonello Grasso, l’Ordine dei Medici dei Medici della Provincia di Taranto, con la supervisione del presidente, Cosimo Nume, l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Taranto, con la supervisione del presidente, Egidio Bianchi, la Cooperativa di Farmacisti, COTAFARTI – Taranto, con la supervisione di Roberto Settembrini e il sostegno di Carlo Bastianelli, la Cooperativa di Farmacisti, FARPAS – Bari, con la supervisione di Vito Novielli, l’Associazione benefica Fulvio Occhinegro, con il coordinamento di Eleonora Occhinegro, i partner sostenitori, quali il gruppo Autogerma – Wolkswagen Italia, con la supervisione di Stefano Foglia, Mino d’Antona e Vittorio Siragusa, lo stabilimento balneare Puerto Higo Chumbo, di Lama (Taranto), con il coordinamento di Andrea Mascandaro, la Sapio Life, con il coordinamento di Pompeo Torsello, e Kostel – Porte e Finestre, con il coordinamento di Mimmo Stella, l’agenzia AEB – Taranto, con il coordinamento di Loredana Castellano, tutti gli opinion leaders, i nostri esperti dedicati, videoamatori, Giulio della Torre e Gianni Giacovelli, e della ricerca ed elaborazione dei temi musicali, Giancarlo Telesca, i tantissimi amici che quotidianamente ci chiamano, si rendono disponibili, e, in qualità di messaggeri (messengers), con il coordinamento di Iolanda Simonetti, ci inviano i loro messaggi, partecipano alle nostre iniziative, ci forniscono nuove idee, ci propongono nuovi progetti.
Grazie, davvero, a tutti, per aver creduto, per aver inteso mettere a disposizione, spontaneamente, risorse, mezzi, energie, più ancora, tutto il tempo e la voglia possibile per fare gruppo, per consentire a noi tutti di promuovere e di portare avanti, sui sentieri di una coerenza e di una concretezza che ci vedono procedere inarrestabili, la nostra iniziativa, per aver permesso, a noi tutti, di essere – semplicemente - qui, ora, e nei giorni che verranno a difendere, a promuovere, ad incrementare, ad arricchire, insieme, la vita, la vita nostra ed altrui.

Per questa vita nuova, per questa vita buona, perché sulle strade non muoia più nessuno o, comunque, si arrivi a morire solo eccezionalmente, e non di norma, peraltro così “probabilmente”, come invece accade oggi, il Team Project di “Un Messaggio per Non Morire” augura a tutti ogni bene, ogni gioia, ogni incanto di poesia della vita e meritata felicità.

Mario Balzanelli
Leader Project