Queste non sono parole al vento: Guida se non bevi; Bevi se non guidi. Perché se bevi e guidi, muori. Se bevi e guidi, uccidi!

Non far piangere i tuoi genitori, i tuoi figli, i tuoi nonni, la tua ragazza, il tuo ragazzo, i tuoi amici del cuore. Falli ridere, falli gioire della tua presenza nella loro vita. Questo accadrà, e sul loro sguardo vedrai un sorriso, se tu avrai le idee chiare ed arriverai ad una o più semplici conclusioni: “Bere e Non guidare” oppure “Guidare e Non bere” o ancora “Non bere e Guidare”, “Non guidare perché Vuoi bere”, “Non bere perché Devi guidare”, “Guidare se Non bevi”, “Bere se Non guidi”. Tante parole, uno stesso significato: Vita. Tutto questo non accadrà e sul loro sguardo compariranno tante, tante addolorate lacrime, se tu “avrai le idee confuse” ed arriverai a commettere un tragico e fatale errore: “Bere e Guidare”, “Guidare e Bere”, “Guidare e Morire, “Morire e Far morire un innocente” “Sopravvivere e Vivere di rimorsi”. Tante parole, uno stesso significato: Morte. Fine della storia. Fine delle occasioni. Fine delle sorprese. Niente più quiete dopo la tempesta. Tempesta senza più quiete. Morte senza più sogni e desideri. The end: Farai piangere i tuoi genitori, i tuoi figli, i tuoi nonni, la tua ragazza, il tuo ragazzo, i tuoi amici del cuore.

Francesca Rana, giornalista & conduttrice radiofonica