Affacciati ad una finestra…ognuno segue il proprio raggio di luce che lo attrae…non ha piovuto, quindi non c’è nessun arcobaleno.

Ma vogliamo immaginarlo. Un silenzio fatto dei tuoi ricordi, dei tuoi sorrisi, ci avvolge…pensiamo a quello che non hai più, a quanto te lo meriteresti…La vita è come un gioco a scacchi. Solo che è come se qualcuno , approfittando di un momento di distrazione , ti avesse rubato un pezzo…quello sul quale facevi più affidamento. Da quando sei andata via restano solo ” ore “. Ore come scogli mentre nuoti, a cui vai incontro per riposare un pò. Ore come appigli in un mare sospeso d’incredulità. Ore che si rincorrono dentro l’orologio e scivolano lente, inevitabili. E’ come uno strano sogno…allora vorresti svegliarti e dire: ” NO, NON E’ POSSIBILE…AH MENO MALE HO SOLO SOGNATO… ” . Ma non è così. Non abbiamo la sicurezza delle ore, delle lancette dell’orologio. Cerchiamo solo l’illusione che tutto si fermi e il tempo, magari, vada indietro…a quel 15 gennaio…a quanto potevamo parlarci…a quando un sorriso non era solo un ricordo di oggi…

” Ho imparato che si dovrebbe sorridere per quello che è stato e non soffrire per quel che non sarà più. Ma c’è un momento, non so quanto duri, in cui questo non è ancora possibile. In cui senti solo quel terribile vuoto. In cui intrecci le corde che tirano su la tua anima come un sipario. E allora il tendone di velluto si solleva e tutti guardano sul palco. Ma l’attore non entra. Non più. “

 

KIKKA…SEMPRE NEI NOSTRI CUORI…