TARANTOSERA

Balzanelli: «Disgustato come medico e uomo»

giovedì 5 marzo 2009

«Sono profondamente disgustato come medico e come uomo». Non usa mezze misure il dottor Mario Balzanelli, dirigente del servizio 118, per condannare l’episodio di sciacallaggio denunciato ieri dai familiari di un anziano tarantino rimasto ucciso in un incidente stradale. Le figlie della vittima hanno raccontato che dopo l’incidente qualcuno ha derubato il loro congiunto. Oro, gioielli e soldi sono stati trafugati proprio mentre Luigi Rizzo, di 72 anni, lottava contro la morte. Quando è spirato i familiari lo hanno potuto vedere e poco dopo si sono resi conto che il cadavere era stato spogliato di collana, bracciale e denaro. «Quanto accaduto - aggiunge Balzanelli - nei fatti nega l’essenza della relazione che lega il paziente e il contesto operativo che lo soccorre. Noi siamo concentrati sul paziente - spiega il dirigente del 118 - guardiamo a lui e alle sue esigenze globali che diventato tanto più urgenti quanto più consideriamo che chi sta male proprio nell’urgenza e così spesso assolutamente solo ed indifeso. Soccorrere significa innanzitutto proteggere. Proteggere anche da terzi che non hanno niente a che vedere con il mondo di chi soccorre. Episodi come questi ci fanno capire che dobbiamo essere ancora più attenti, più meticolosi nel controllo e maggiormente capaci di tutela. Lo sciacallaggio non deve trovare posto presso chi ha bisogno di aiuto soprattutto presso chi si rivolge al sistema dell’emergenza, sia esso territoriale che ospedaliero». Parole sentite che fanno eco alla solerzia con la quale il direttore generale della Asl Domenico Colasanto ha avviato una inchiesta interna per fare luce sull’accaduto. «La denuncia che abbiamo letto - conclude Balzanelli - mi addolora tantissimo. Posso solo aggiungere che in oltre 140.000 interventi di soccorso effettuati dal servizio 118 è la prima volta che ci troviamo dinanzi ad un episodio di questo tipo». Mario Diliberto