TARANTOSERA

«Ecco una firma per la vita»

sabato 18 ottobre 2008

Proposta per l’insegnamento del Pronto Soccorso nelle scuole, appuntamento romano con il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Ci sarà infatti anche la titolare del dicastero alla presentazione della proposta di legge d’iniziativa popolare per l’introduzione dell’insegnamento del Primo Soccorso negli istituti scolastici di primo e secondo grado. L’ideatore della proposta di legge è il dottor Mario Balzanelli, responsabile del servizio d’emergenza Territoriale 118 della provincia di Taranto. Proprio lui illustrerà la proposta di legge - tra i firmatari, anche il giudice Ciro Fiore - ad una platea qualificata, compresa la stessa Maria Stella Gelmini. Il Palazzo della Cooperazione, nella Capitale, ospiterà mercoledì 22 ottobre l’importante appuntamento, al quale hanno dato la propria adesione anche il Sottosegretario al Welfare, Fazio, il presidente della Corte d’Appello di Roma, il consigliere regionale della Puglia, il tarantino Luciano Mineo, il presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido. La presentazione della proposta di legge si inserisce nel contesto della lunga giornata che sarà tutta incentrata sul tema della cultura della medicina d’emergenza con il direttore di Studio 100 Tv, Walter Baldacconi, chiamato a moderare i lavori. L’idea di introdurre l’insegnamento del Primo Soccorso nelle scuole secondarie di primo e secondo grado nasce nel 2005, da un’intuizione del dottor Mario Balzanelli. Con lui ha lavorato, a strettissimo contatto, il comitato promotore, composto dal magistrato Ciro Fiore, ma anche dal responsabile della Protezione Civile del Comune di Taranto, Raffaele Russo, e dall’assessore alle Politiche Sociale e vicepresidente dell’amministrazione provinciale, Stefano Fabbiano. A sostegno della proposta, sono state raccolte sino ad oggi una cosa come oltre 90.000 firme di adesione. Questo tramite una serie di iniziative per promuovere anche a livello nazionale una tematica particolarmente importante quale è quella della cosiddetta “medicina d’emergenza”. Soltanto ieri in Provincia era stata annunciata l’intenzione di presentare a Roma alle camere parlamentari la proposta di legge. Giovanni Di Meo